Città ducali: Mantova, Sabbioneta e Parma

 

Città ducali: Mantova, Sabbioneta e Parma

 

 

Da sabato 23 a martedì 25 aprile 2017

 

Mantova

E’ tra le città d’Italia più ricche di arte e cultura. Il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità per i molteplici monumenti, per le grandi opere artistiche conservate al loro interno e per i magnifici scenari naturali sui quali si affaccia la città.

Tra le residenze, oggi diventate museo, figura Palazzo Te, edificato nel XVI secolo dai Gonzaga per i propri diletti. Si tratta di una enorme struttura composta da logge, cortili, giardini, ponti a strapiombo sul lago e addirittura un giardino segreto con ingresso in una grotta. Le sale affrescate del palazzo sono un capolavoro dell'arte rinascimentale. Tra le più belle c'è sicuramente la sala di Amore e Psiche con la pregevole parete del banchetto.

Palazzo Te ospita anche il Museo Civico con numerose collezioni a testimonianza delle culture succedutesi dal mondo egizio in poi.

Il Palazzo Ducale si trova in Piazza Sordello; è chiamato anche Reggia dei Gonzaga ed è un punto di riferimento della città; fu costruito nel XII secolo ed è caratterizzato da un loggiato con archi a sesto acuto e merlature sul tetto. Inglobato all’interno del Palazzo è il Castello di San Giorgio, a pianta quadrata con quattro torri angolari. Tra le sale più belle e più celebri del Castello la Camera degli Sposi, affrescata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474. Per anni il Castello fu residenza di Isabella d’Este, moglie di Francesco Gonzaga, una delle più celebri nobildonne del Rinascimento. Amante delle arti e della letteratura, Isabella d’Este raccolse intorno a sé numerosi artisti e umanisti del tempo quali Andrea Mantegna, il Perugino, Leonardo da Vinci, Ludovico Ariosto e Baldassarre Castiglione, facendo di Mantova una delle più importanti corti europee.

Sabbioneta

Città di fondazione (urbs condita), nacque per volere di Vespasiano Gonzaga.

Città ideale, fu edificata dal nulla, nella seconda metà del ’500, su modello delle antiche città del mondo classico.

Vespasiano voleva farne la città dell’arte e della cultura, una sorta di piccola Atene, ma alla sua morte iniziò subito una rapida decadenza, che la spopolò ma lasciò immutati nei secoli i suoi monumenti.

Collocata al centro della pianura Padana, tra la sponda sinistra del Po ed il basso corso dell'Oglio, occupava una posizione di grande valore strategico: controllava infatti un'importante via di scambio che metteva in comunicazione la piana bresciana con Casalmaggiore e Brescello, centri di traffico fluviale del medio corso del Po.

Come piccolo stato indipendente, Sabbioneta ebbe grande rilevanza nel delicato gioco degli equilibri politici tra gli stati regionali padani. Ducato autonomo dal 1577 confinava ad ovest con il Ducato di Milano, a sud, oltre il Po, con il Ducato di Parma e Piacenza governato dai Farnese, infine a nord-est con il più antico Ducato di Mantova retto dai Gonzaga. Nel 2008 è stata dichiarata, con Mantova, Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Il Palazzo Ducale è stato la dimora del Duca di Mantova. Edificio a due piani, con portico rialzato e torretta centrale, contiene ambienti decorati da diversi artisti. Singolari i ventuno ritratti gonzagheschi, opera in stucco di Alberto Cavalli.

Il Palazzo del Giardino era uno dei luoghi cari al Duca, un luogo di delizie, dove si ritirava per leggere e studiare. Ciò che stupisce di questo edificio è il contrasto tra l’interno e l’esterno, dove il primo è sobrio e scarno, il secondo con un impianto decorativo ultimato tra il ‘500 e il ‘600.

Il Teatro all’antica è stato costruito tra il 1588 e il 1590 dall’architetto Vincenzo Scamozzi ed è l’edificio più rappresentativo della città e una delle costruzioni teatrali più interessanti dell’età tardo rinascimentale. Sul palco vi è una scena fissa: quella originaria, del Settecento, è stata distrutta e poi ricostruita nel Novecento.

Parma

Situata tra la Pianura Padana e l’Appennino Emiliano, Parma è attraversata dall’omonimo torrente, un affluente del Po dal quale la città prende il nome. Le origini di Parma sono antichissime: risalgono ai Celti, che abitarono le terre della Pianura Padana nel VI secolo a.C. E' però nel 183 a.C. che i Romani acquisirono le terre parmigiane e fondarono la colonia di Parma. Divenuta ben presto una delle città più importanti dell’area Padana, vide il suo centro abitato dotarsi di pregevoli edifici civili e religiosi.

Il Duomo è una delle espressioni più alte dell’architettura romanica padana. Esternamente è in stile romanico con la splendida facciata a capanna; internamente l’impianto romanico è rimasto anche se gran parte degli interni (navata centrale, cupola, transetto) sono dovuti a successivi interventi rinascimentali.

Il Battistero, periodo di passaggio dallo stile romanico al gotico, è costruito in marmo rosa di Verona, con una pregevole decorazione eseguita quasi per intero dall’Antelami. All’interno altorilievi che rappresentano il ciclo dei mesi e delle stagioni a cui si ispirò Francesco Guccini per una sua celebre canzone, Rank.

Il Palazzo della Pilotta, fatto costruire dai Farnese, poi modificato ed ampliato nel corso dei secoli, ospita la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, il ligneo Teatro Farnese, uno dei teatri storici più belli del mondo, il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale, dove sono custodite opere del Correggio, del Parmigianino, di Beato Angelico, di Leonardo e di Cima da Conegliano.

Nel cuore di Parma è incastonato uno dei più preziosi gioielli del rinascimento italiano, la chiesa Magistrale di Santa Maria della Steccata. Ospita lo stupendo ciclo di affreschi del Parmigianino che illustra la parabola delle Vergini Savie e delle Vergini Folli. Gli affreschi sono gemme pittoriche incastonate nelle meravigliose decorazioni architettoniche costituite da splendidi rosoni in rame dorato.

Il Teatro Regio di Parma è un teatro dell’opera nato nel 1821 sulle ceneri del Monastero S. Alessandro per volontà della duchessa Maria Luigia d’Austria ed ha una capacità di 1200 posti. Nel 1829 vi ebbe luogo la prima con l’opera di Vincenzo Bellini “Zaira”.

Parma non è solo città d’arte, ma anche di cultura, specie di quella musicale che ruota attorno alla figura del compositore Giuseppe Verdi.

Importantissimi e famosi in tutto il mondo sono inoltre i suoi prodotti alimentali quali il Crudo di Parma e il Parmigiano Reggiano.

 

Partenza da Pescara domenica 23 aprile (terminal bus) alle ore 7.00; da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Rientro a Pescara martedì 25 in tarda serata.

La quota di partecipazione di euro 290 comprende: pernottamento presso l’Hotel “La Favorita” **** di Mantova e presso lo Starhotels Du Parc **** di Parma, in camera doppia (Supplemento per pochissime singole euro 70), trasporto in Bus Satam, guide, assicurazione, cena della domenica e del lunedì, mini crociera di un’ora sui laghi mantovani, tassa di soggiorno a Mantova e Parma.

La quota non comprende: ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”. Consigliata la card di euro 20 (+ 5.50 per la Camera degli Sposi) da prenotare per tutti i Musei di Mantova e Sabbioneta.

Prenotazione SUBITO con anticipo di euro 100; saldo entro il 10 aprile 2017.

Non verrà considerato prenotato chi non avrà versato l’anticipo.

Cordiali saluti.                                                        

                                                                              Agnese Petrelli

 

 

Iscrizione anno sociale 2016/17. Soci Effettivi € 35; Juniores e Familiari € 15.

Prenotazioni e informazioni:

Agnese Petrelli, via America 58 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Ettore Mazzocco, tel. 085/960322, cell. 3483522359.

Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it.

 

 

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