CIRC. AIIG ABRUZZO n.3 2016-17

    

                                                                                              Roseto degli Abruzzi, 24 gennaio 2017        

                                                                                             Ai Signori Soci                                                                                                                     

Circolare n. 3 –  ANNO SOCIALE 2016 -17     (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Si prega di rinnovare l’iscrizione poiché le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai Soci.

 

Oggetto:

attività della Sezione Abruzzo per i mesi di febbraio e marzo 2017

 

Comunicazione

E’ quasi pronto il progetto per un Corso di Formazione e Ricerca, rivolto agli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola, sul tema “Antropocene: una geografia dello spazio futuro”.

 

  1. Mercoledì 8 febbraio 2017 – ore 16.00

Al cinema insieme: nostalgia del nero

 

Un omaggio e un ricordo nostalgico di una stagione favolosa del cinema hollywoodiano nella produzione di film noir e l’ascesa di uno dei più grandi divi del cinema, Humphrey Bogart.

Proiezione del primo film: Lo sconosciuto del terzo piano di Boris Ingster (1940) a cura del critico cinematografico Rolando D’Alonzo.

Montesilvano, Associazione Miricreo, via Verrotti 13 (da Pescara, subito prima di Oasi, entrare nel cancelletto giallo di Tutto compreso e scendere dietro al palazzo)

 

  1. Domenica 12 febbraio 2017

La Reggia di Caserta e Casertavecchia

 

La Reggia di Caserta è la residenza reale più grande al mondo e i proprietari storici sono stati i Borbone di Napoli, oltre a un breve periodo in cui fu abitata dai Murat.  

Nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità.

Il Palazzo reale di Caserta fu voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale desiderava che fosse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. Si diede inizialmente per scontato che sarebbe sorta a Napoli, ma Carlo di Borbone, cosciente della vulnerabilità della capitale a eventuali attacchi (specie da mare), pensò di costruirla nell'entroterra, nell'area casertana, un luogo più sicuro e non troppo distante da Napoli. Dopo il rifiuto di Nicola Salvi, afflitto da gravi problemi di salute, il sovrano si rivolse all'architetto Luigi Vanvitelli.

La reggia, definita l'ultima grande realizzazione del Barocco italiano, fu terminata nel 1845.

Il parco reale di Caserta si estende per 3 chilometri di lunghezza su 120 ettari di superficie. In corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo si dipartono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpone una serie di suggestive fontane che collegano il Giardino all'italiana con il Giardino all'inglese caratterizzato dall'apparente disordine "naturale" di piante, corsi d'acqua, laghetti, "rovine" secondo la moda nascente derivata dai recenti scavi pompeiani. Di spicco, il bagno di Venere, il Criptoportico, i ruderi del Tempio dorico.

Casertavecchia

Sorge alle pendici dei monti Tifatini a 401 metri di altitudine. Edificato su un preesistente villaggio romano, nell’879 appartenne ai Longobardi. Nel secolo IX gli abitanti e il Clero si videro costretti a rifugiarsi sui monti. Nel 1062 ebbe inizio la dominazione normanna che portò il paese al suo massimo sviluppo negli anni 1100-1129 con la costruzione della attuale Cattedrale. Il Borgo passa poi sotto la dominazione degli Svevi e, nel 1442, con gli Aragonesi vede decadere la sua importanza perché la vita incomincia a svilupparsi in pianura fino al definitivo trasferimento nella nuova Caserta.

A ricordo di uno splendido passato il Duomo, il campanile, la Chiesa dell’Annunziata, i resti del Castello e le strade del borgo tutte in stile siculo-normanno.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 6.30; da Chieti (S. Giustino) alle ore 5.50.

Rientro intorno alle ore 21.00. Quota di partecipazione euro 30, guida compresa. Pranzo al sacco.

 

  1. Mercoledì 22 febbraio 2017 – ore 16.00

Al cinema insieme: nostalgia del nero

Proiezione del secondo film: Il mistero del falco di Jhon Huston (1942) a cura del critico cinematografico Rolando D’Alonzo.

Montesilvano, Associazione Miricreo, via Verrotti 13 (da Pescara, subito prima di Oasi, entrare nel cancelletto giallo di Tutto compreso e scendere dietro al palazzo)

 

  1. Sabato 25 e domenica 26 febbraio 2017

Manfredonia tra sacro e profano

Sabato 25

Abbazia di San Leonardo in Lama Volara: dall’epoca dei Crociati, l’abbazia di San Leonardo era considerata luogo strategico per coloro che si recavano in Terra Santa. Fondata tra gli ultimi anni dell'XI e i primi del XII sec. dai Canonici regolari di S. Agostino, nel 1261 venne concessa all'Ordine dei Cavalieri Teutonici. Lo stile è il romanico del sec. XI come testimonia il solenne e ricco portale.

L’abbazia è nota anche per il fenomeno astronomico che si verifica nei solstizi e negli equinozi quando un raggio di sole attraversa il rosone e va a cadere sul pavimento al centro di due pilastri che sorreggono la navata centrale disegnando sul pavimento una rosa ad undici petali.

Centro storico di Manfredonia: è un’occasione unica per conoscere il magnifico ed irripetibile equilibrio tra passato, presente e futuro che traluce da ogni angolo, da ogni palazzo, da ogni pietra. Simbolo più evidente di questo equilibrio sono le mura ed i torrioni che cingono il centro storico.

Al momento il Castello Svevo Angioino Aragonese con il Museo Archeologico Nazionale, che custodisce le famose “Stele Daune” ed altri reperti dell’antica Sipontum, è in fase di restauro.

Si visiterà il cantiere navale dei Maestri d’ascia, dove verranno illustrate nozioni sulla fabbricazione delle barche, il borgo marinaro con il caratteristico Arco Boccolicchio, Palazzo San Domenico, dove sono custodite delle collezioni di 414 monete risalenti al V ed al III secolo a. C. che rappresentano il “Tesoretto di Arpi”, i 77 reperti archeologici della “collezione Rizzon” e l’acquerello di Chatelet che raffigura Manfredonia. Infine visita al Duomo della Cattedrale di San Lorenzo Maiorano, che conserva la statua lignea della Madonna “dagli occhi sbarrati” detta “la Sipontina”.

Parco Archeologico di Siponto “Le Basiliche”: un’area archeologica di grande rilevanza che testimonia l’importanza raggiunta dall’antica Siponto in epoca romana (colonia dal 194 a.C.), quando divenne uno dei principali porti della Regio II. Visiteremo la chiesa di Santa Maria Maggiore, un singolare edificio dalle forme anomale: pianta quadrata, due "chiese" indipendenti di cui una interrata come una cripta, due absidi a vista, un portale monumentale.

L'elemento caratterizzante è l’installazione artistica del giovane Edoardo Tresoldi: una struttura in rete metallica leggera e trasparente che ridisegna i volumi originari dell’antica basilica. Un’opera permanente alta 14 metri che rende unico l’intervento: un originale connubio tra archeologia e arte contemporanea restituisce la terza dimensione ad architetture ormai scomparse, integrandosi e fondendosi con l’ambiente circostante, a fini conservativi e divulgativi.

Domenica 26

Carnevale di Manfredonia: spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati.

La monumentalità dei Carri e la pregevole fattura dei manufatti in cartapesta rivelano la presenza a Manfredonia di maestranze di grande talento, che riescono, con l'uso sapiente dei materiali tradizionali, ma anche delle tecniche più innovative, a rappresentare plasticamente i temi più dibattuti della politica e della cultura.

Nel pomeriggio visita all’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, vicino Monte Sant’Angelo.

Fondata sul colle di Pulsano da San Gregorio Magno nel VI secolo, è da sempre luogo mistico frequentato da monaci anacoreti e cenobiti, sia orientali sia latini. Nell’Abbazia è attiva una scuola permanente di iconografia che, durante l’estate, avvicina all’immenso patrimonio teologico – spirituale delle sante icone giovani e adulti desiderosi di imparare la simbologia e il significato teologico delle icone e di riflettere sul valore e sul significato dell’arte sacra nella tradizione ecclesiale.

Partenza da Pescara sabato 25 (terminal bus) alle ore 7.00; da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Rientro a Pescara domenica 26 intorno alle ore 21.00.

La quota di partecipazione di euro 160 comprende: pernottamento presso il Regiohotel Manfredi **** di Manfredonia, in camera doppia (Supplemento singola euro 20), trasporto in Bus Satam, guida, assicurazione, pranzo del sabato “a buffet” con degustazione di prodotti tipici locali tra cui la famosa “farrata” di Carnevale a base di grano e farro, cena del sabato con musica e pranzo della domenica, tipico pugliese, nel centro storico di Manfredonia

La quota non comprende: ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”.

Prenotazione SUBITO con anticipo di euro 80; saldo assolutamente entro il 12 febbraio 2017.

Non verrà considerato prenotato chi non avrà versato l’anticipo entro la data fissata.

 

  1. Domenica 12 marzo 2017

Mostra “Artemisia Gentileschi e i suoi tempi” a Roma, Palazzo Braschi

Passeggiata romana

Questa mostra si propone di smentire almeno due luoghi comuni attorno all’artista: il primo legato all’influenza per lei del celebre, e fin troppo citato, episodio della violenza subita da Agostino Tassi, vicenda del tutto marginale. Il secondo alla sua per certi versi acritica omologazione come caravaggista tout court”. È l’ex soprintendente al Polo Museale napoletano Nicola Spinosa a chiarire alcuni spunti di interesse della mostra Artemisia Gentileschi e il suo tempo, nei saloni del Museo di Roma.

In realtà lei superò presto il trauma del processo, divenendo una protagonista presso corti prestigiose come quella fiorentina dei Medici o quella napoletana dei Borbone, e poi a Londra, dove accorse ad assistere l’anziano padre Orazio. E nella sua parabola artistica, partì evidentemente dalla lezione del Caravaggio, ma cercò presto di superarla nella direzione del classicismo e del pittoricismo”, puntualizza ancora Spinosa, ideatore della mostra.

Sono circa 100 le opere, con capolavori di Artemisia come la Giuditta che taglia la testa a Oloferne del Museo di Capodimonte, Ester e Assuero del Metropolitan Museum di New York, l’Autoritratto come suonatrice di liuto del Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut; affiancati da opere, che ne contestualizzano il percorso di artisti, come Cristofano Allori, Simon Vouet, lo stesso Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione, Jusepe de Ribera, Francesco Guarino, Massimo Stanzione.

Nel pomeriggio passeggiata romana a cura di Emilio De Grazia.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00; da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20.

Rientro intorno alle ore 21.00. Quota di partecipazione euro 28. Pranzo al sacco.

Ingresso alla mostra euro 11 (intero), euro 9 (ridotto). Auricolare euro 4 a persona.

 

  1. Mercoledì 15 marzo 2017 – ore 16.00

Proiezione del terzo film: Vertigine di Otto Preminger (1944) a cura del critico cinematografico Rolando D’Alonzo.

Montesilvano, Associazione Miricreo, via Verrotti 13 (da Pescara, subito prima di Oasi, entrare nel cancelletto giallo di Tutto compreso e scendere dietro al palazzo)

 

  1. Domenica 26 marzo 2017

Due rocche fortificate: Sassocorvaro (PU) e San Leo (RN)

La Rocca di Sassocorvaro, avamposto naturale dell'entroterra appenninico a specchio sul bacino artificiale del lago di Mercatale, domina dalla sommità di un colle il confine tra l'alta e la media valle del Foglia. Capolavoro unico di architettura militare è opera di Francesco Di Giorgio Martini. L’architetto ricevette l’incarico, nel 1475, di ristrutturare la fortezza che ivi sorgeva da 400 anni e che il diffondersi delle artiglierie nelle nuove tecniche della guerra rendeva ormai superata. Fu appunto per attutire l’impatto dei colpi di bombarda che l’architetto senese ridisegnò la rocca avvolgendola in una serie di superfici curve anche se questo carattere dominante avrebbe potuto penalizzare gravemente le difese tradizionali.

La Fortezza di San Leo, durante il Medioevo, venne contesa da Bizantini, Goti, Longobardi e Franchi.

Nel 1502 fu conquistata da Cesare Borgia, il Valentino, ma dopo un anno ritornò nelle mani dei Montefeltro e nel 1527 passò in quelle dei Della Rovere. Nel 1631, quando il Ducato di Urbino passò sotto il diretto dominio dello Stato Pontificio, venne adattata a carcere: nelle sue celle, al tempo dei moti rivoluzionari di Romagna, furono imprigionati numerosi patrioti risorgimentali tra cui Felice Orsini. Ma il più noto, il cui nome è legato indissolubilmente alla Fortezza, è il Conte di Cagliostro, pseudonimo di Giuseppe Balsamo da Palermo, affascinante e misterioso avventuriero massone e occultista del XVIII secolo. Oggi, il Forte di San Leo, ripulito dalle sovrastrutture ottocentesche e riportato alle eleganti linee rinascimentali, è uno dei più celebrati esempi di arte militare ed ospita una notevole collezione di armi antiche e moderne.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00; da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20.

Rientro alle ore 21.00. Quota di partecipazione euro 30, guida compresa. Pranzo al sacco.

Sono esclusi gli ingressi.

Cordiali saluti.                                                        Agnese Petrelli

Iscrizione anno sociale 2016/17. Soci Effettivi € 35; Juniores e Familiari € 15.

Prenotazioni e informazioni: Agnese Petrelli, via America 58 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Ettore Mazzocco, tel. 085/960322, cell. 3483522359. Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it.

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