Circolare n. 2 – ANNO SOCIALE 2016 -17 (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

 

 

Roseto degli Abruzzi, 22 ottobre 2016

Ai Signori Soci

Circolare n. 2 – ANNO SOCIALE 2016 -17 (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Si prega di rinnovare l’iscrizione poiché le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai Soci.

 

Comunicazione

Nella seduta del 5 aprile 2016 il Consiglio centrale AIIG ha deciso di aumentare, dopo sei anni, la quota di iscrizione da € 30 a € 35. Inalterata quella dei soci juniores e familiari (€ 15).

 

 

Oggetto:

attività della Sezione Abruzzo per i mesi di novembre, dicembre e gennaio 2017

 

  1. Domenica 13 novembre 2016

L’autunno nella Valle del Metauro: paesaggi e tartufi

Al mattino Fiera Nazionale del tartufo bianco di Acqualagna (PU).

Nel pomeriggio visita a Cagli, l’antica ad Calem sulla Via Flaminia, con il Torrione di Francesco di Giorgio Martini, l’elegante Teatro Comunale del secolo XIX e la Chiesa di S. Francesco, che conserva al suo interno affreschi attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara. Di notevole interesse la Chiesa di S. Angelo Minore risalente al sec. XVI e altri tesori da scoprire.

 

Quota di partecipazione: euro 25 guida compresa.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.30 e rientro intorno alle 20.30. Pranzo libero.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.50.

 

 

  1. Venerdì 25 novembre 2016

Geografia del gusto

I dolci di Natale: i parrozzini

Preparazione dei parrozzini sotto la guida di un esperto pasticciere, Vincenzo Lattanzi.

Luogo: Associazione “Miricreo”- Via Verrotti 13, Montesilvano, dietro al supermercato Todis.

Orario: 14.00 – 20.00

Quota di iscrizione al Corso: euro 10,00

 

E’ gradita la prenotazione.

  1. Giovedì 8 e venerdì 9 dicembre 2016

Tesori delle Murge d’Itria

 

Giovedì 8 dicembre 2016

 

Ruvo di Puglia: visita alla Cattedrale romanico gotica dedicata al Santo Patrono, San Biagio. Nella facciata, dalla forma singolare, si armonizzano motivi dell’architettura nordica con il tardoromanico pugliese. Raggiungeremo quindi la piazza triangolare Giovanni Bovio, nella quale sorge il Palazzo Jatta che ospita l’omonimo Museo Nazionale con oltre 2000 reperti di mirabile fattura. Ceramiche attiche e corinzie di importazione documentano la straordinaria ricchezza economica che visse il fiorente centro peuceta fra VI e V secolo a. C.; vasi protoitalioti e apuli attestano la vivacità produttiva delle fabbriche dell’Italia meridionale nel IV secolo a. C. Ma il vero e proprio capolavoro della raccolta è il cratere a volute, attico a figure rosse, raffigurante la Morte di Talos, mitico custode dell’isola di Creta (fine V sec. a. C.).

Visiteremo anche la Chiesa di San Rocco e il Quartiere dei Saraceni.

 

Taranto: il Borgo Antico, detto anche Città Vecchia, è l’isola situata al di là del Ponte Girevole ed è collegato alla città nuova anche dal Ponte Punta Penna.

Nel Borgo si erge, in tutta la sua monumentale antichità e bellezza, la Cattedrale di San Cataldo. L’attuale sua configurazione è il risultato di vicende costruttive corrispondenti a momenti artistici di epoche diverse. Del vecchio edificio medievale, che doveva corrispondere all’antichissima cattedrale di Santa Maria, certamente esistente nel VII secolo, e abbattuta dall’Arcivescovo Drogone intorno al 1070, non restano che poche tracce, visibili principalmente nella cripta. I lavori di restauro compiuti negli anni ’50 hanno messo in evidenza gli elementi romanici del duomo, visibili nelle navate dell’interno. La facciata e le cappelle sono, invece, di epoca barocca.

I tesori della Taranto, colonia di Sparta, sontuosa capitale della Magna Grecia, sono custoditi nel Museo Nazionale Archeologico.

Una vastissima collezione di ceramiche e terrecotte consente una lettura delle tradizioni funebri, dell’arte della guerra, del ruolo dello sport, dei commerci, della cura per l’eleganza nella Taranto antica. Di stupefacente bellezza è la sezione dedicata all’arte orafa della Taranto ellenistica (IV – II sec. a.C.). Gli ori di Taranto sono una collezione di preziosi e bellissimi monili di epoca magno-greca. Si inseriscono nella categoria di quegli oggetti legati al lusso che però fanno parte della storia di un popolo e, in questo caso, di una intera comunità, non solo come preziosa testimonianza storica, ma anche come sintesi della famosa lavorazione dell'oro di Taranto. I concetti di lavorazione orafa, manualità e preziosità dei materiali, rendono questa collezione unica nel suo genere tanto da essere riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.. Fra i numerosi pezzi in esposizione nella "Sala degli ori" i gioielli appartenuti ad alcuni corredi funerari, tra i quali: "Diadema in oro e pietre dure" con decorazione a motivi floreali; "Orecchino a navicella" con lavorazione in filigrana; "Orecchini a testa di leone"; "Schiaccianoci"; "Teca in argento" a forma di conchiglia.

Nel tardo pomeriggio assisteremo all’uscita della solenne processione della Vergine Immacolata, accompagnata dalle melodie delle pastorali natalizie suonate dalle due bande cittadine.

 

Sistemazione per la cena ed il pernottamento presso il Park Hotel San Michele **** di Martina Franca

 

Venerdì 9 dicembre 2016

 

Martina Franca: visita del centro storico

Martina Franca ha un doppio nome, come era solito negli ambienti d’alto borgo. Il toponimo deriva dalla devozione degli abitanti, già dal Mille, a San Martino di Tour; il primo insediamento della città nacque sul monte di San Martino. L’aggettivo "franca", che sembra ricalcare una posizione di vantaggio economica e geografica, fu aggiunto da Filippo I D'Angiò nel 1310, quando riconobbe alla città diversi privilegi, ossia franchigie e demanialità perpetua. Allora fu chiamata Franca Martina. Nel corso dei secoli e sotto governi esigenti dal punto di vista fiscale, Martina Franca non sempre conservò la demanialità perpetua; per questo scomparve l'aggettivo Franca, riapparso con la cacciata dei Borbone e l’Unità d’Italia.

Martina Franca si trova ad essere la porta a Sud della splendida Valle d'Itria, una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, coincidente con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge. La sua principale peculiarità sono i trulli, tipiche abitazioni in pietra a forma di cono.

Visiteremo la piazza triangolare con il Palazzo Ducale, la Basilica di San Martino con la facciata impostata su una duplice simmetria: quella verticale composta dal gruppo in pietra di San Martino e il povero e dalla vetrata incassata nell’ornato balcone e quella orizzontale definita dal duplice ordine di statue, la Chiesa del Carmine con la straordinaria cupola in cui si raccordano vari moduli geometrici: cerchio, ottagono, esagono e quadrato, Porta Santo Stefano, dimore gentilizie del centro storico con i portali barocchi e suggestive piazze.

Nella bella stagione in città si svolge il Festival della Valle d’Itria dove si esibiscono artisti dell’opera lirica.

 

Locorotondo, il più bel «balcone» della Murgia barese: sosta per il pranzo.

Dal suo belvedere si ammira un territorio unico, un mosaico di piccoli vigneti segnati da muretti a secco, macchie di bosco mediterraneo e argentei uliveti che circondano antiche masserie e migliaia di trulli sparsi nelle contrade. Locorotondo è stato riconosciuto tra i borghi più belli d'Italia.

La cittadina deve il suo toponimo alla caratteristica forma circolare del borgo antico: tante piccole casette bianche dette "cummerse" (case con tetto a spioventi costruite con pietre a secco) disposte in cerchio come se fossero delle mura.

 

Partenza da Pescara giovedì 8 dicembre (terminal bus) alle ore 7.00.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20.

Rientro a Pescara venerdì 9 dicembre intorno alle ore 21.00.

La quota di partecipazione di euro 160 comprende:

– Trasporto in Bus Satam

– Cena e pernottamento presso il Park Hotel San Michele **** di Martina Franca, in camera doppia (Supplemento singola euro 20, per poche stanze)

– Pranzo a Locorotondo

– Guide e assicurazione

La quota non comprende: ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”.

 

 

Prenotazione SUBITO con anticipo di euro 50, saldo entro il 28 novembre 2016, da versare sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, via America 58, 64026 – Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).

  1. Domenica 15 gennaio 2017

Due città in terra vestina: Penne e Loreto Aprutino

 

Penne, l'italica "Pinna", ha mantenuto, nei lunghi secoli della storia, un ruolo preminente per ragioni non solo di ordine strategico ed economico, ma anche spirituale. Fondata dai Vestini, in una zona fertilissima e di ricchi pascoli, sorgeva su diverse colline. I segni delle stratificazioni del tempo e i diversi ruoli assunti dalla città sono ancora visibili non solo nel paesaggio, ma anche nel suo suggestivo centro storico, in cui si possono ammirare strutture architettoniche prestigiose, che spesso custodiscono oggetti rari e di ottima fattura.

Attraverseremo il Rione Piazza, il Rione di San Comizio e quello di San Nicola per ammirare vicoletti medioevali e scorci di notevole fascino.

Tra le architetture religiose la Collegiata della Chiesa di San Giovanni Evangelista con la splendida cupola e il Duomo con la cripta interamente affrescata. Se sarà possibile ammireremo un prezioso simulacro, un Cristo di pezza, esemplare unico oltre quello di Perugia.

Visiteremo anche il Museo Archeologico e il Museo d’Arte Moderna.

Avremo come preziosissima guida il prof. Mario Costantini di Penne.

Possibilità di un pranzo veloce (tipico pennese) “Osteria del Leone” – euro 15 (prenotare).

 

Incastonata tra la costa pescarese e il Gran Sasso, Loreto Aprutino, la Laurentum romana, si erge nell’antica terra dei Vestini. Il suo centro storico conserva il caratteristico aspetto medioevale di case e palazzi stretti intorno al castello. Loreto ha diverse porte e decine di viuzze, le tipiche ruelle, che scendono verso la via principale del Baio, antichissima strada sulla quale si susseguono le facciate di alcuni palazzi signorili: Valentini, Casamarte, Guazzaroni, Palazzo Acerbo.

Nella parte alta del borgo si erge il Castello, noto come Castello Chiola, dove, secondo la leggenda, avrebbe alloggiato Tommaso D’Aquino. Tra gli edifici sacri l’Abbazia di San Pietro Apostolo, del 1400, con la pavimentazione in ceramica di Castelli e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, con la croce lignea di Francesco Novelli e l’organo del 1745 di Adriano Fedri.

Il Museo delle Ceramiche di Castelli raccoglie maioliche di inestimabile valore, frutto della passione del Barone Giacomo Acerbo. Infine l’Abbazia di Santa Maria in Piano, fuori le mura, costruita su un’antica necropoli, che deve il suo nome forse ad un tempio preesistente intitolato al “Pio Grano o Giano” tramutato col tempo “in piano”. Al suo interno un pregevolissimo affresco del Giudizio Universale delle anime (sec. XV), di proporzioni monumentali con Cristo in trono in alto racchiuso in una mandorla e, nella parte inferiore sinistra, la curiosa rappresentazione delle anime nude che devono attraversare il sottile ponte del Capello prima di sottoporsi al giudizio di S. Michele.

 

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.00.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 7.20.

Rientro intorno alle ore 20.30.

La quota di partecipazione di euro 15.

 

Il Direttivo AIIG augura un Buon Natale e un sereno Nuovo Anno.

Agnese Petrelli

 

Iscrizione anno sociale 2016/17. Soci Effettivi € 35; Juniores e Familiari € 15.

Prenotazioni e informazioni: Agnese Petrelli, via America 58 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Andreina Salvatore, cell. 334/3810172. Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it

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