Circolare n. 1 – ANNO SOCIALE 2016 -17 (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Roseto degli Abruzzi, 1 settembre 2016               

             

Ai  Signori  Soci                                                                                                                     

Circolare n. 1  –  ANNO SOCIALE 2016 -17     (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Si prega di rinnovare l’iscrizione poiché le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai Soci.

 

Comunicazioni

a)  Nella seduta del 5 aprile 2016 il Consiglio centrale AIIG ha deciso di aumentare, dopo sei anni, la quota di iscrizione da € 30 a € 35. Inalterata quella dei soci juniores e familiari (€ 15).

 

b)  59˚ Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

20˚ Corso Nazionale di Formazione e sperimentazione didattica – Sapienza Università di Roma

GEOGRAFIE DISUGUALIL’educazione geografica per l’inclusione
Roma, 29 settembre – 3 ottobre 2016

 

Oggetto:

attività della Sezione Abruzzo per i mesi di settembre e ottobre 2016

 

  1. Domenica 11 settembre 2016

    Nel Parco della Maiella: Fara San Martino e Palena

    Fara San Martino, piccolo borgo di origine longobarda, nell'area del Parco Nazionale della Maiella, può essere definito la capitale mondiale della pasta, perché vanta la storica presenza dei pastifici De Cecco, Delverde e Cocco.

    Il nucleo più antico di Fara, Terravecchia, risparmiato dall'ultimo conflitto mondiale, conserva intatta l'impronta dell'originario borgo fortificato con la stupenda "Porta del Sole". Nella Chiesa di S. Remigio ammireremo il dipinto seicentesco di Tanzio da Varallo. Suggestive le sorgenti del fiume Verde, le cui acque hanno eccellenti qualità oligominerali, e la gola di S. Spirito (o gola di S. Martino), che la tradizione vuole sia stata aperta da San Martino in persona per permettere agli abitanti del luogo di raggiungere le acque e i pascoli dell'alta montagna.

    Dopo qualche centinaio di metri la strettissima forra si apre in un canyon ampio e luminoso, dove si trovano i ruderi del dissepolto monastero benedettino di San Martino in Valle (1044).

    A Palena visita al Museo Geopaleontologico dell'Alto Aventino, che trova una sua naturale origine nel geosito di “Capodifiume”; da quest’area proviene il nucleo fondante del museo raccolto da Erminio Di Carlo nei suoi lunghi anni di ricerche sul territorio: pesci, molluschi, crostacei, piume di uccelli e l’intero scheletro del cosiddetto Prolagus, perfettamente conservato.

    Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.30 e rientro intorno alle 20.30.

    Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 7.50. Pranzo libero.

    Quota di partecipazione (compresi guida e ingresso alle gole) € 20.

     

  2. Domenica 25 settembre 2016

    Sole e pietre di Puglia

Visita ad uno dei castelli più belli che gioca col sole, con i numeri, con la matematica, con l'astronomia: Castel del Monte, un capolavoro unico dell'architettura medievale, il maniero dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1996 dall'UNESCO, la Corona di pietra simbolo di uno dei più grandi imperatori della storia, lo stupor mundi Federico II di Svevia, un gioiello rimasto avvolto nel suo mistero che appassiona ancora oggi per l'imponente struttura ottagonale dai contorni esoterici e non solo..

Trani è la splendida città che possiede un magnifico esempio di romanico pugliese, la famosa Cattedrale, sovrapposizione di ben tre edifici costruiti nello stesso luogo, una delle poche al mondo quasi "affacciata" sul mare. Preceduta da una scalinata a doppia rampa e affiancata da un duecentesco campanile, la facciata in pietra bianco-rosata, tipica del territorio tranese, è decorata con un bel rosone. Imponente il Castello Svevo e suggestivi i vicoli bianchi del Quartiere Ebraico.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00 e rientro intorno alle 21.00.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Pranzo libero.

Quota di partecipazione (guida compresa) € 28. Ingressi esclusi.

 

  1. Domenica 9 ottobre 2016

    Uno straordinario Molise: "Le pietre parlanti"

    Due chiese incredibili, la città romana di Sepino ed il Museo Paleolitico di Isernia

    Nel Molise si trova un discreto numero di architetture romaniche, ma sicuramente tra esse due chiese rappresentano esempi di altissimo livello: S. Giorgio nel nucleo abitato di Petrella Tifernina e Santa Maria della Strada in agro di Matrice.

    La chiesa dedicata a San Giorgio Martire, patrono di Petrella, risale al XII secolo. Nel 1901 è stata dichiarata monumento nazionale e possiede uno degli interni più belli e misteriosi tra le basiliche romaniche italiane. Giorgio è uno dei santi ai quali la Cristianità rivolge particolare attenzione, ma proprio la sua immagine a rilievo, che si conserva a Petrella, costituisce il primo dei misteri che avvolgono questo straordinario e pressoché sconosciuto monumento medioevale che gli è dedicato. La seconda, Santa Maria della Strada, certamente è tra le chiese in cui le rappresentazioni esterne costituiscono una straordinaria sintesi di particolari narrazioni bibliche e di complesse simbologie teologiche.

    Sepino sorge nella zona archeologica di Altilia ed è attraversata dall'antico tratturo Pescasseroli -Candela. Ammireremo i resti dell'abitato romano: il foro, la basilica, la Porta Bojano, le terme, il teatro, il Cardo e il Decumano, le mura, le maestose porte d'accesso.
    Il Museo Paleolitico di Isernia, dove si trovano i reperti provenienti dallo scavo archeologico di Isernia "La Pineta", giacimento preistorico scoperto nel 1978 durante i lavori per la costruzione della superstrada Napoli-Vasto, rappresenta un'eccezionale documentazione delle fasi più antiche del popolamento del continente europeo.

    Ci accompagnerà l'arch. Franco Valente, autore del testo "Le pietre parlanti".

Quota di partecipazione: € 25

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00 e rientro intorno alle 21.00.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Pranzo libero.

 

  1. Domenica 23 ottobre 2016

    Lungo il fiume Sangro

    Visita alla città di Atessa, che si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna, il cui punto più alto è di 473 metri.

Le origini di Atessa si fanno risalire alla leggenda di San Leucio e di un gigantesco drago che sarebbe vissuto nel vallone di Rio Falco, che separava i due colli su cui sorgevano i nuclei abitativi di Ate e Tixa. Il drago seminava il terrore nella zona ed esigeva dagli abitanti un tributo di carne umana per il suo pasto. Solo l'arrivo di Leucio, vescovo di Brindisi, pose fine al sacrificio di tante vite innocenti. Le due città di Ate e Tixa furono così riunite in Atessa.

La cattedrale della città è dedicata a San Leucio e vi si conserva una reliquia ritenuta, secondo la devozione popolare, una costola del drago.

Negli anni settanta e ottanta, la zona subì una radicale trasformazione economico-sociale per via dello sviluppo industriale della Val di Sangro.

Con il Prof. Fernando Tammaro sosta sul delta del fiume Sangro, alla Lecceta litoranea di Torino di Sangro e al cimitero militare britannico sempre di Torino di Sangro.

Proseguimento per Paglieta, visita alla Chiesa di S. Canziano che alla fine del XVIII secolo era tra i possedimenti della Badia di S. Giovanni in Venere, al Mulino Di Lallo, il più antico della Valle del Sangro, e al luogo dove sorgeva la scafa sulla quale passavano le greggi per attraversare il fiume.

A testimonianza di questa pratica, una "pandetta" del 1735 che i signori Di Lallo gentilmente ci mostreranno.

Pranzo al sacco; nel tardo pomeriggio partecipazione alla manifestazione "Sentieri d'autunno" con degustazioni tipiche negli stand gastronomici.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 9.00 e rientro intorno alle 22.00.

Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 8.20. Quota di partecipazione: euro 15.

 

  1. Da domenica 30 ottobre a martedì 1 novembre 2016

    Viaggio in Campania (per Soci vecchi e nuovi)

     

    Domenica 30 ottobre 2016

    La città di Salerno ed il Museo etrusco di Pontecagnano

A Salerno ha avuto sede la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo e come tale è considerata da molti un'antesignana delle moderne università.

Le attrattive che offre la città sono di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale, il Museo diocesano, il Museo dello sbarco, lo stesso Castello di Arechi, unica testimonianza di architettura palaziale longobarda). Nel periodo invernale, dal 2006, un attrattore turistico è la mostra en plein air delle luci d'artista.

Di recente apertura il Museo Archeologico Nazionale intitolato agli "Etruschi della Frontiera" che accoglie reperti del centro etrusco-campano di Pontecagnano.

Lunedì 31 ottobre 2016

L'isola di Ischia e il Castello aragonese

Ischia, all'estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara, nel mar Tirreno, è la maggiore delle Flegree. E' la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome Pithekoussai o Pithecusae.

Dalla forma approssimativa di un trapezio, ha una superficie di circa 46 km². Il monte Epomeo, alto 788 metri, situato nel centro dell'isola, è un vulcano sottomarino sprofondato negli ultimi 100.000 anni, di cui l'isola rappresenta la parte emersa. La natura vulcanica rende l'isola uno dei maggiori centri termali d'Europa. La viticoltura ad Ischia ha origini millenarie e le colture si estendono dalle coste fin sugli irti pendii montani.

Il Castello aragonese è una struttura molto grande nella quale si trovano diverse chiese, un vecchio convento, una prigione, molti terrazzi da cui si possono ammirare bellissimi panorami sia di Ischia che della Costa Flegrea.

Martedì 1 novembre 2016

L'isola di Procida

Di ridotte dimensioni (meno di 4 km²), ha il suo centro nevralgico in Marina Grande, il porto dell'isola. Un puzzle di case di diversi colori che si specchiano nelle trasparenti acque del porticciolo: uno scenario splendido, scelto anche per girare film di fama mondiale, come Il Postino.

La Corricella: piccolo mondo antico. Da Terra Murata il giro di Procida prosegue per ammirare il panorama mozzafiato. Una stradina conduce alla Chiesa di Santa Margherita Nuova, splendida con le sue forme quasi metafisiche, incorniciata da un lato dal costone da cui si affacciano le abitazioni di Terra Murata e dall’altro dalla costa orientale dell’isola, con un panorama che va dalla Corricella fino al promontorio che chiude la spiaggia della Chiaia.

Guida: prof. arch. Massimo Rippa.

Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 6.00 del 30 ottobre e rientro intorno alle 23.00 del 1° novembre 2016. Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 5.20.

 

La quota di partecipazione di euro 290 comprende:

– Trasporto in Bus Satam e percorso in autobus Satam sull'isola di Ischia

– Due pernottamenti e due cene presso l'Hotel **** "Gli Dei" – Pozzuoli – in camera doppia  (Supplemento singola euro 15 a notte)

– Pranzo a Procida

– Passaggio in traghetto Pozzuoli-Ischia e ritorno  

– Passaggio in traghetto Pozzuoli-Procida e ritorno

– Guida e assicurazione

La quota non comprende: ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”.

Prenotazione entro il 15 settembre 2016, anticipo di euro 100 entro il 20 settembre e saldo entro il 15 ottobre 2016, da versare sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, via America 58, 64026 – Roseto degli Abruzzi

o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).

 

Iscrizione anno sociale 2016/17. Soci Effettivi € 35; Juniores e Familiari € 15.

Prenotazioni e informazioni: Agnese Petrelli, via America 58 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Andreina Salvatore, cell. 334/3810172. Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it

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