Viaggi e Cultura

percezioni, emozioni, racconti e scoperte...aggiornamenti, approfondimenti, conoscenza, percorsi, esperienze di viaggi della mente e dell'anima

Attività

Circolare n.4 anno sociale 2015/16

Circolare n. 4   (anno sociale 2015-16)

Comunicazioni

a)  CONCORSO FOTOGRAFICO AIIG 2015

Fotografi di classe

Paesaggi della scuola attraverso gli “obiettivi” di studenti e docenti

Possono partecipare classi delle scuole di ogni ordine e grado. Categoria 1: Classi quarte e quinte di Scuola primaria; Categoria 2: Classi di Scuola secondaria di primo grado; Categoria 3: Classi di Scuola secondaria di secondo grado.

Ogni classe può partecipare al concorso con una sola fotografia del paesaggio del proprio territorio. Il concorso verrà gestito attraverso il Social Network Facebook; le immagini fotografiche dovranno pervenire tramite messaggio all’indirizzo mail concorsofotoaiig@gmail.com entro e non oltre il 30 Aprile 2016. Regolamento sul sito

 

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Viaggio di studio in Terra d’Otranto – Castelli … sul mare – Programma

 

Viaggio di studio in Terra d'Otranto

 

Castelli…. sul mare

 

Sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile 2016

 

Il viaggio è riservato ai Soci iscritti e a coloro che si iscriveranno per l'anno sociale 2015/16.

 

Programma di massima

 

Sabato 23 aprile 2016

Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 6.30.

Sosta a Nardò per la visita a piazza Salandra, una delle piazze più belle del Mezzogiorno, e alle spiagge di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Proseguimento per Galatina, patria della "pizzica" e del "pasticciotto leccese", dove visiteremo la famosa Basilica di Santa Caterina D'Alessandria, seconda per ricchezza decorativa solo a quella di San Francesco d'Assisi.

Se ci sarà tempo includeremo anche Soleto, patrimonio dell'Umanità, dove ammireremo la Guglia Orsiniana, emblema del paese.

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Corso di Formazione AIIG Abruzzo

 

Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sezione Abruzzo

Ente accreditato presso il Miur per la Formazione degli Insegnanti (D.M.27/02/2003)

 

PESCARA – ISTITUTO TECNICO "T. ACERBO" Aula Magna, via Pizzoferrato 1 (Dietro stazione)

Giovedì 3 e Venerdì 4 Marzo 2016

 

Dal luogo al territorio, dall’emozione alla cittadinanza attiva

Corso di Formazione in servizio con la geografia come disciplina di sintesi interdisciplinare

 

A partire da un aggiornamento sulle idee e le pratiche che stanno cambiando la considerazione e il ruolo della geografia a livello internazionale, in particolare in area anglosassone (spatial turn), si proporranno semplici metodologie attraverso le quali introdurre facilmente innovazioni nell'insegnamento.

La dimensione spaziale è oggi rivalutata in tutto l’arco delle scienze umane, dalla storia alla letteratura. Questo cambiamento consente di rinnovare l’insegnamento scolastico della geografia, rendendo concreto quanto suggerito nelle Indicazioni Nazionali, ma anche di comprendere il suo ruolo nell’ambito di altre discipline.

La dimensione spaziale è presente in tutti i saperi e spesso altre discipline utilizzano strumenti (le carte geografiche, i modelli spazializzati) e concetti geografici (paesaggio, sito, regione, luogo, territorio). A sua volta la geografia fa uso di conoscenze e metodi di altri saperi per comprendere i sistemi che interconnettono società umane e ambiente terrestre.

Il Corso in aula si compone di una parte teorica su conoscenze, competenze e metodologie e di una parte laboratoriale dove si sperimenteranno semplici metodologie didattiche applicabili all’insegnamento.

L'ultima parte del Corso, di ore quattro, consisterà in una lezione sul campo, con un’uscita didattica come educazione alla geografia, in data da concordare con i docenti partecipanti, sul tema "Dall'osservazione del paesaggio alla costruzione del territorio".

 

Durata del Corso: ore 20

Destinatari: docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Direttrice del Corso: prof.ssa Agnese Petrelli

Coordinatrici: prof.sse Maria Luisa Caruso e Andreina Salvatore

Relatore in aula:

prof. Cristiano Giorda, professore Associato di Geografia presso l’Università degli Studi di Torino e responsabile Nazionale AIIG per la Formazione Docenti

Ha pubblicato oltre cento articoli scientifici, tre libri e vari manuali di uso didattico.

Relatori della lezione sul campo:

prof. Fernando Tammaro (Docente universitario di botanica), prof. Giuseppe Troiano, dott. Gianluca Esposito (geologo)

 

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Corso di Ceramica

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Cari Soci,

vi comunico che nel mese di febbraio riprenderemo il corso di ceramica presso il laboratorio dell'Associazione "Miricreo", con la quale abbiamo iniziato una collaborazione.

La sede si trova a Montesilvano, via Verrotti 13 (alle spalle del supermercato Todis, 200 metri a Sud di Oasi).

Vi prego di comunicare la vostra adesione e il giorno della settimana di vostra preferenza (tra i primi quattro).

Quest'anno divideremo le spese che, peraltro, saranno contenute.

Certi di avervi fatto cosa gradita, vi aspettiamo.

Agnese e Emilio

Facebook Feed

Roseto degli Abruzzi, 1 maggio2016
Ai Signori Soci

Circolare n. 5 (anno sociale 2015-16)
Comunicazioni
a) E' urgente la prenotazione per il viaggio in Toscana!!!!

b) 59˚ Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia
20˚ Corso Nazionale di Formazione e sperimentazione didattica
Sapienza Università di Roma
GEOGRAFIE DISUGUALI
L’educazione geografica per l’inclusione
Roma, 29 settembre – 3 ottobre 2016

c) Nuovo sito www.aiigabruzzo.it, più consultabile e interattivo, contiene un blog e una pagina Facebook.
Tutti possono fare commenti, inserire foto o fare proposte. Ogni socio, per accedere al blog, deve iscriversi inserendo la propria email. Il vecchio sito resta consultabile come memoria dell'Associazione.

Oggetto: attività della Sezione Abruzzo per i mesi di maggio, giugno e primi di luglio 2016

1) Domenica 8 maggio 2016
Antiche testimonianze ed arcaiche consuetudini nelle terre dei Peligni

Corfinio
Capitale della Lega Italica durante la guerra sociale del II secolo a. C. contro Roma e poi, nell'Alto Medioevo, importante insediamento longobardo con il nome di Pentoma (Pentima) e sede della Diocesi di Valva, nel secolo XI divenne un borgo fortificato sotto l'abate Trasmondo, che ne curò la trasformazione.
Il Borgo
Piazza Corfinio, la piazza principale del borgo, ha una forma irregolare, dovuta ad una serie di stratificazioni storiche. Sotto la Piazza e la maggior parte degli edifici che vi prospettano si conservano le strutture del teatro romano; dalla piazza principale si può accedere direttamente al borgo attraverso la porta medievale: apparirà una piccola città nella città, formata da stretti vicoli e da palazzi gentilizi. Le mura racchiudono la parte più antica del paese, dove si può collocare la città pre-romana e l'arx, la città fortificata utilizzata in età romana nei momenti di pericolo. Il borgo si è sviluppato in epoche medievali e rinascimentali. Intorno all'XI secolo venne qui fondato il paese fortificato di Pentima, nome che rimase fino al 1927.
Visiteremo il prestigioso ed elegante Museo "Antonio De Nino" che ospita vaste collezioni di reperti databili dal Neolitico all'Epoca Tardo-Antica e Medievale, raccolte durante numerose campagne di scavo, e pezzi di gran pregio come il "cammeo", e la scultura rappresentante l'imperatore Claudio. Nel Museo si trovano anche oggetti insoliti di straordinaria qualità artistica e la moneta d'argento con la scritta "Italia" coniata durante la guerra sociale.
Il Parco Archeologico
Il territorio Corfiniese fu indagato già a partire dal secolo XIX dall'archeologo Antonio De Nino che per primo capì l'importanza e la ricchezza della città antica. Negli anni '90 è stata intrapresa una serie di campagne di scavo. Il parco Archeologico (in ristrutturazione) è articolato in tre zone: Piano San Giacomo, i templi italici e Sant'Ippolito.
San Pelino
La facciata è caratterizzata da un unico portale romanico decorato con motivi vegetali.
L'interno della chiesa è a tre navate scandite da pilastri che sorreggono archi a sesto acuto con un transetto preceduto da un arco trionfale a tutto sesto. Degni di menzione, per il loro valore storico-artistico, una Madonna col Bambino benedicente in pietra; l'ambone, realizzato tra il 1168 ed il 1188; resti di affreschi duecenteschi (nell'abside di destra un Crocifisso con santo francescano; nella controfacciata busti di santi) e il coro ligneo del presbiterio.
Nella parte posteriore possiamo ammirare la bellissima abside maggiore decorata con colonnine e tre finestre arcuate.
L'oratorio, che si diparte dal corpo basilicale e termina con una torre di difesa, fu eretto sul fianco destro della chiesa per custodire le spoglie di papa Alessandro I (109-119), ma il luogo della sepoltura non è mai stato identificato.
Raiano
Importante insediamento fin dall'età Neolitica, nonchè castrum romano, grazie alla sua posizione geografica e strategica e alla qualità delle sue acque, fu dimora, fra gli altri, di Ottone I di Sassonia. Dopo un violento terremoto, il paese medioevale fu abbandonato (restano ruderi sulla collina) e ricostruito più a valle.
Raiano conserva rilevanti strutture architettoniche, religiose e gentilizie ed è sede della Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio.
Visiteremo il Museo Storico Frantoio Fantasia, uno straordinario e prezioso documento di archeologia agricola industriale.
Prima di sboccare nell’ampia Valle Peligna, il fiume Aterno attraversa uno dei tratti più suggestivi del suo percorso, che inizia immediatamente dopo Molina: è la Valle di San Venanzio che il fiume ha scavato tra i monti Urano e Mentino.
Eremo di San Venanzio
L' Eremo si trova in una magnifica posizione a strapiombo tra le rocce sul fiume Aterno, all'interno della Riserva Naturale "Gole di San Venanzio".
La Chiesa è costruita su uno sperone roccioso. All'interno, oltre all'altare maggiore, troviamo due altari laterali dedicati a San Pietro e a San Giovanni Battista. Di fronte all'altare maggiore c'è l'accesso alla scala santa completamente scavata nella roccia che conduce in una piccola grotta, un tempo a strapiombo sul fiume, in cui i fedeli entrano in contatto con la viva roccia con intenti terapeutici e sacrali. Secondo la leggenda, essa reca le impronte del santo presenti anche sull'ingresso principale e protette in piccole edicole.
L'eremo custodisce inoltre un prezioso compianto fittile in terracotta policroma.
Dall'eremo, seguendo il percorso lungo il fiume Aterno, è possibile vedere un mulino medievale ed opere di canalizzazione romane, interessanti testimonianze di attività legate all'uso antropico delle acque.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.00 e rientro intorno alle 20.00. Pranzo al sacco.
Quota di partecipazione euro 22 guida compresa. Ingresso al Museo euro 3.

2) Domenica 22 maggio 2016
La "Strada Maestra": paesi nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

L'ex strada statale 80, un antico tracciato di epoca romana, è un maestoso serpente verde che si estende nella parte centrale del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Itinerario del Barocco
Numerosi paesi sono caratterizzati da piccole chiese, gioielli di architettura locale, che custodiscono preziosi altari di legno intagliato e dorato, espressione di un pregevole barocco di matrice veneto-friulana. Realizzati in un arco di tempo che va dai primi del 1600 alla fine del '700, sono decorati con vernice dorata in un trionfo di foglie, fiori, frutta, angeli e cariatidi.

Crognaleto, a 1.105 m di quota, deriva il suo nome dal termine dialettale crognale, corniolo, frutto con fiori gialli, sapore acidulo e arbusto di legno durissimo, presunto simbolo della tenacia e durezza degli abitanti.
L'attuale comune fu istituito nel 1813, durante l'occupazione napoleonica; in precedenza faceva parte del comune o "università di Roseto"; insieme al territorio che diventerà comune di Cortino, fu dichiarato comune autonomo, raccogliendo come frazioni numerosi centri abitati che in precedenza costituivano delle universitates dotate di autonomia.
Il Municipio fu poi trasferito a Nerito per questioni di viabilità, conservando il nome, tanto che oggi viene chiamato Comune di Crognaleto con sede a Nerito.
Notevoli le chiese di Santa Caterina (XVI secolo) e della Madonna della Tibia, costruita come ex voto da Bernardo Paolini di Amatrice, il quale, avendo perduto la strada, scivolò accidentalmente in un burrone rischiando la morte. Rimase stupefatto di essersi rotto solamente una tibia. La chiesa, eretta su uno sperone roccioso, è raggiungibile percorrendo a piedi un sentiero (15-20 minuti).
Cesacastina
Suddivisa in quattro borghi, l'agglomerato più antico si trova ai piedi del paese, borgo "Combrello" (Colle Morello), in cui si possono ammirare architravi del 1600.
Il borgo "Colle" si caratterizza per versetti e motti incisi su porte e finestre degli edifici.
Il borgo "Mastrisco" è il primo nucleo che si incontra alla porte del paese; il suo nome significa "rimasto in piedi" e allude ad uno smottamento verificatosi in passato e il borgo "Villa"che si caratterizza per la chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo.
Si narrano storie circa l'origine del paese e dello stesso toponimo. "Cesa"-"Castina" può essere tradotto come "Taglio di castagno", oppure ricollegato a un accampamento romano, dove Cesa può significare taglio di un qualcosa, come il bosco, e Castinus, forse riferito a un console romano che si occupava di viaria e, dato che nella Valle delle Cento Fonti è presente un tracciato assimilabile a un via secondaria dell'allora via Salaria, Cesacastina poteva essere un accampamento.
Tradizionalmente è centro artigianale per l'intaglio del legno e per la scultura in pietra.
A Cesacastina, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, si trovano l'altare maggiore della prima metà del '700, sulla cui cimasa troneggia il Padre Eterno Benedicente, e il dipinto della Madonna del Rosario.
Nerito
Paese immerso nel bosco a 830 m, alle pendici nord di Monte Corvo, terra di pastori e taglialegna, adagiato lungo la sponda destra del fiume Vomano e dell'antica via Cecilia, ha ospitato popoli italici e illirici.
La notte del 24 dicembre vi si celebra la Festa del Fuoco: nella piazza del paese vengono bruciati 250 quintali di legna, reperiti con il contributo di tutta la popolazione. L'atmosfera magica che si crea è quella intima del focolare domestico dove tutti si riuniscono.
Tottea
Anticamente uno dei paesi più popolosi della Montagna di Roseto, rappresentava un crocevia importante per gli scambi commerciali a causa della sua vicinanza alla principale via di comunicazione sul Vomano che la metteva in collegamento con i centri dell'aquilano e del versante vestino.
Appellata negli antichi elenchi dei possedimenti come Tuctejo, ma nel linguaggio dei nostri montanari Totteja, anagramma di tettoja, tetto in luogo aperto, Tottea è un connubio tra storia e natura: le fitte foreste, i boschi, le fioriture ad alta quota, ma anche le chiese e le tipiche case in pietra arenaria della Laga, con ornamenti e manufatti di elevato valore artistico e artigianale.
L'arenaria è utilizzata per sculture ed elementi architettonici. Sono rinomati gli scalpellini di queste zone, i quali da generazioni si tramandano l'arte nel realizzare camini, stipiti e altri ornamenti. Non a caso a Tottea si svolge un concorso dedicato alla scultura in pietra. Vari artisti vi partecipano ogni anno lasciando al paese un patrimonio artistico che va ad arricchire l'arredo urbano del paese.
La Chiesa Parrocchiale ha un altare con classici motivi ornamentali finemente intagliati.


Cervaro
A m 877 s.l.m. ha numerose abitazioni risalenti al Cinquecento, come il Palazzo Forcina-Nardi, ed anche precedenti, a testimoniare la grande importanza che questo borgo ha avuto nel passato. Notevole la Chiesa di Sant'Andrea (originaria del XIV secolo, ampliata nel 1639, restaurata nel 1735 e nel XIX secolo), con soffitto dipinto settecentesco.
Di interesse anche i resti di antichi mulini nella valle del torrente Zincano.
Alvi
I primi insediamenti risalgono al 1300, ma le prime case furono costruite nei primi del '900; in seguito il paese franò e fu ricostruito solo dopo la prima guerra mondiale.
Alvi si pone maggiormente come meta turistica estiva. Notevoli la Chiesa di Santa Maria Apparente con interessantissimi affreschi del XVI secolo e il fontanile usato anticamente dalle donne come lavatoio.
Frattoli
Il paese di Frattoli è un balcone privilegiato sul Gran Sasso e su immensi castagneti secolari, in alcuni casi così fitti che al sottobosco arriva pochissima luce.
Resistono negli edifici più vetusti alcune epigrafi sugli architravi delle porte che testimoniano date e notizie su antiche famiglie locali. La Chiesa madre di San Giovanni Battista ha un portico del Seicento in pietra e, oltre agli altari, custodisce il pulpito, il confessionale di pregevole fattura e il soffitto dipinto a riquadri con rosette centrali.
Senarica
Il borgo risulta ben visibile su uno sperone a picco sulle gole del fiume Vomano.
L'insediamento abitato di Senarica risale al periodo pre-romanico. Nel tardo medioevo, come vuole la tradizione, sembra che fosse una comunità indipendente, protetta anche dalla Serenissima repubblica di Venezia. Senarica fu anche feudo degli Acquaviva di Atri e nel 1577 repubblica.
Il re di Napoli Ferdinando IV, non credendo all'esistenza della singolare comunità, inviò a Senarica alcuni funzionari per accertamenti. Spinto dal primo ministro Bernardo Tanucci, ne dispose il sequestro e nel 1797, Gioacchino Murat cancellò definitivamente la sua presunta libertà.
Il borgo mantiene intatto il proprio fascino oltre all'intero tessuto urbano, caratterizzato da pittoreschi vicoli e dignitosi palazzetti. Non pochi edifici conservano pregevoli stipiti di portali in arenaria grigia, con l'iscrizione "casa franca", a testimonianza del privilegio dell'esenzione tributaria, o con quella "R. di Senarica" con lo stemma del leone rampante che tiene tra gli artigli un ferro di cavallo. Sono interessanti la Chiesa dei Santi Proto e Giacinto, con pregevoli statue lignee di Bottega napoletana, lo straordinario calice d'argento smaltato e inciso del 1426 e la croce processionale in argento sbalzato e dorato di scuola aquilana. Nella chiesa di S. Andrea, un raffinato altare intagliato e dorato ed un soffitto ligneo del XVII secolo interamente dipinto.

Oltre al percorso del Barocco sono programmati frequenti momenti di osservazione degli aspetti naturalistici del territorio montano.

Pranzo al sacco o a Frattoli in ristorante tipico. Quota di partecipazione euro 25.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.00 e rientro intorno alle 21.00.
3) Da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno 2016
Viaggio di studio
Toscana: oltre gli Etruschi
Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.

Programma di massima

Giovedì 2 giugno 2016
Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.
Arrivo a Volterra e visita della città.
Volterra, comune della provincia di Pisa, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (la Porta all'Arco, la Porta Diana, parte della cinta muraria, l'acropoli), rovine romane ed edifici medievali (la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori).
Il nome etrusco di Volterra, Velàthi, è riportato nelle monete conservate al Museo Guarnacci. L'attuale nome deriva da quello latino di Volaterrae.
Visiteremo la Cattedrale, il Battistero, la Porta all'Arco, il Teatro romano di Vallebuona, la Piazza dei Priori e il Museo etrusco Guarnacci.
Pranzo al sacco. Cena a Pontedera in ristorante.
Pernottamento presso l’Hotel Armonia**** a Pontedera (PI).

Venerdì 3 giugno 2016
Visita di Pisa
Già Repubblica Marinara ed ancora oggi Regina degli Studi, è sede di uno dei più preziosi e singolari complessi monumentali, il Campo dei Miracoli, costituito da:
- la Torre, emblema della città, è il monumento più celebre; costruita tra il XII e il XIV secolo, pende già dalle prime fasi di costruzione
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta, esempio dell’arte romanica pisana, fonde la tradizione classica con elementi dell’arte normanna, bizantina, paleocristiana e araba, dando vita allo stile che ha anticipato il Rinascimento fiorentino
- il Battistero con la facciata arricchita da sculture di Nicola Pisano e del figlio Giovanni
- il Camposanto, un luogo consacrato dai crociati che portarono qui terra del Golgota, dove sono seppelliti i personaggi pisani più illustri e dove si trovano opere d’arte dall’età etrusca a quella romana e medievale fino a capolavori del secolo scorso.
Luogo del potere civile cittadino è la Piazza dei Cavalieri con il Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari, dove ha luogo la Scuola Normale di Pisa. Completeremo la visita con l'eventuale salita sulla torre, i lungarni, il Museo Nazionale di S. Matteo, la Certosa di Calci, Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, tra i più antichi musei del mondo, e la chiesa di San Piero a Grado.
Pranzo libero. Cena a Pisa

Sabato 4 giugno 2016
Visita di Lucca
Le Mura cinquecentesche di Lucca, simbolo della città, racchiudono il centro storico. Conservate integre fino ad oggi, sono una risorsa per i cittadini che, lungo i 4 km, vivono il proprio tempo libero all'ombra di alberi secolari. Spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale.
Definita città delle cento chiese, possiede ancora alcuni edifici religiosi di grande interesse: il Duomo, la Cattedrale di San Martino, che, oltre alla bellezza architettonica medioevale e rinascimentale, contiene capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto, l'antico crocifisso del Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto; la chiesa di San Michele in Foro, di architettura pisano-lucchese, che si affaccia sull'omonima piazza. Piazza dell'Anfiteatro, oggi denominata Piazza del Mercato, è situata nell'area dell'antico foro romano e vi si accede attraverso quattro porte in corrispondenza degli antichi ingressi. Piazza Napoleone, denominata Piazza Grande, è il centro del potere politico.
Pranzo libero. Cena a Lucca.

Domenica 5 giugno 2016
Visita di Pistoia e rientro a Pescara
La splendida Piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà, dei quali saranno visitati i cortili, il Battistero, caratterizzato dal rivestimento a marmi policromi bianco e verde di Prato, la Cattedrale, intitolata a San Zeno, con la cripta, la Sacra Conversazione di Lorenzo di Credi, la croce dipinta di Coppo di Marcovaldo.
Piazzetta della Sala, con al centro il pozzo in marmo detto "del Leoncino", è sede da secoli del mercato degli ortaggi. Visiteremo la chiesa di Sant'Andrea, con il prezioso pulpito opera dell'artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale.
Pranzo di alta cucina gourmet a Spicchio Lamporecchio, presso la Villa Rospigliosi, designata da papa Clemente IX come propria residenza estiva, progettata da Gianlorenzo Bernini e costruita dall'allievo Mattia de' Rossi. Papa Clemente non fece in tempo ad abitarla perché morì l'anno stesso in cui i lavori furono iniziati. L'impianto della villa è costituito da un corpo centrale a pianta quadrata e da due ali laterali su tre piani. L'ingresso, che si raggiunge da una scalinata, è sormontato dallo stemma papale in marmo bianco.
Rientro a Pescara intorno alle ore 23.00.
La quota di partecipazione, di euro 430, comprende: trasporto in autobus Satam, 3 pernottamenti presso l'Hotel Armonia**** di Pontedera, in camera doppia (supplemento singola € 30 a notte), 3 cene (bevande comprese), pranzo di alta cucina gourmet a Villa Rospigliosi, guide, tassa di soggiorno di euro 2 al giorno a persona. Ingressi esclusi.
Prenotazioni: telefonare per la disponibilità dei posti e per la prenotazione.
Pagamento di un anticipo di euro 200 entro il 5 maggio. Saldo entro il 22 maggio.
Si avvisa che dobbiamo confermare le stanze in Hotel assolutamente entro l'8 maggio: chi desidera partecipare al viaggio deve comunicarlo subito!!!

4) Domenica 3 luglio 2016
La fioritura dell’altopiano di Castelluccio, una meraviglia della natura, e un gioiello nascosto: Visso
Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio (alto 1.350 m e ampio 15 km²), nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, è testimone di un evento di particolare importanza "la Fiorita"; ogni anno è affidata all'andamento climatico della stagione e ogni anno è diversa, perché la fioritura è decisa dalla natura e perciò imprevedibile. A seconda delle precipitazioni, del periodo di insolazione, della semina (lenticchia ed altro), la fioritura varia di intensità e di durata e, soprattutto, varia il momento dello sbocciare delle innumerevoli specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo.
Camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: lenticchie (caratteristiche e coltivate a Castelluccio), genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e molte altre.
L'evento della fioritura simultanea delle varie specie floreali è senz'altro raro, più comune è invece la sequenza che vede il paesaggio assumere un verde di intensità eccezionale, passare alla dominanza del giallo, al rosso dei papaveri, al turchese, per finire poi con il viola.
Percorrendo l'altopiano di Castelluccio è inevitabile una sosta a Norcia, collocata nel punto di raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse, ma contigue: la Valnerina, stretta valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti e i Monti Sibillini. Tra i monumenti più notevoli la Chiesa gotica di San Benedetto, il Duomo e la Castellina, una rocca realizzata dal Vignola, oggi sede del Museo Civico Diocesano.
Visso si trova in una vallata circondata dai boschi. Gioiello medievale, celebre perché conserva, all’interno di palazzo dei Priori, l’unico manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi.
Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia, ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata. Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia, ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata. Durante la seconda guerra mondiale, vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina. Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. La città fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione. La piazza di Visso è tra le piazze più belle delle Marche.
Quota di partecipazione: euro 28.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.30 e rientro intorno alle 21.00. Pranzo libero.

5) Seconda metà di luglio 2016
Viaggio estivo in una Sicilia da scoprire
A breve il programma dettagliato.

Cordiali saluti.
Agnese Petrelli


Iscrizione anno sociale 2015/16. Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
Prenotazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790 - Andreina Salvatore, cell. 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it - e-mail: agnese.petrelli@yahoo.

Versare la quota sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, viale America 58,
64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).
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VIAGGIO DI STUDIO
Toscana: oltre gli Etruschi
Da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno 2016

Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.
Programma di massima

Giovedì 2 giugno 2016
Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.
Arrivo a Volterra e visita della città.
Volterra, comune della provincia di Pisa, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (la Porta all'Arco, la Porta Diana, parte della cinta muraria, l'acropoli), rovine romane ed edifici medievali (la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori).
Il nome etrusco di Volterra, Velàthi, è riportato nelle monete conservate al Museo Guarnacci. L'attuale nome deriva da quello latino di Volaterrae.
Visiteremo la Cattedrale, il Battistero, la Porta all'Arco, il Teatro romano di Vallebuona, la Piazza dei Priori e il Museo etrusco Guarnacci.
Pranzo al sacco. Cena a Pontedera in ristorante.
Pernottamento presso l’Hotel Armonia**** a Pontedera (PI).

Venerdì 3 giugno 2016
Visita di Pisa
Già Repubblica Marinara ed ancora oggi Regina degli Studi, è sede di uno dei più preziosi e singolari complessi monumentali, non a caso definito Campo dei Miracoli, costituito da:
- la Torre, emblema della città, è il monumento più celebre; costruita tra il XII e il XIV secolo, pende già dalle prime fasi di costruzione
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta, esempio dell’arte romanica pisana, fonde la tradizione classica con elementi dell’arte normanna, bizantina, paleocristiana e araba, dando vita allo stile che ha anticipato il Rinascimento fiorentino
- il Battistero con la facciata arricchita da sculture di Nicola Pisano e del figlio Giovanni
- il Camposanto, un luogo consacrato dai crociati che portarono qui terra del Golgota, dove sono seppelliti i personaggi pisani più illustri e dove si trovano opere d’arte dall’età etrusca a quella romana e medievale fino a capolavori del secolo scorso.
Luogo del potere civile cittadino è la Piazza dei Cavalieri con il Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari, dove ha luogo la Scuola Normale di Pisa. Completeremo la visita con l'eventuale salita sulla torre, i lungarni, il Museo Nazionale di S. Matteo, la Certosa di Calci, Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, tra i più antichi musei del mondo, e la chiesa di San Piero a Grado.
Pranzo libero. Cena a Pisa.





Sabato 4 giugno 2016
Visita di Lucca
Le Mura cinquecentesche di Lucca, simbolo della città, racchiudono il centro storico. Conservate integre fino ad oggi, sono una risorsa per i cittadini che, lungo i 4 km, vivono il proprio tempo libero all'ombra di alberi secolari. Spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale.
Definita città delle cento chiese, possiede ancora alcuni edifici religiosi di grande interesse: il Duomo, la Cattedrale di San Martino, che, oltre alla bellezza architettonica medioevale e rinascimentale, contiene capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto, l'antico crocifisso del Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto; la chiesa di San Michele in Foro, di architettura pisano-lucchese, che si affaccia sull'omonima piazza. Piazza dell'Anfiteatro, oggi denominata Piazza del Mercato, è situata nell'area dell'antico foro romano e vi si accede attraverso quattro porte in corrispondenza degli antichi ingressi. Piazza Napoleone, denominata Piazza Grande, è il centro del potere politico.
Pranzo libero. Cena a Lucca.

Domenica 5 giugno 2016
Visita di Pistoia e rientro a Pescara
La splendida Piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà, dei quali saranno visitati i cortili, il Battistero, caratterizzato dal rivestimento a marmi policromi bianco e verde di Prato, la Cattedrale, intitolata a San Zeno, con la cripta, la Sacra Conversazione di Lorenzo di Credi, la croce dipinta di Coppo di Marcovaldo.
Piazzetta della Sala, con al centro il pozzo in marmo detto "del Leoncino", è sede da secoli del mercato degli ortaggi. Visiteremo la chiesa di Sant'Andrea, con il prezioso pulpito opera dell'artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale.
Pranzo di alta cucina gourmet a Spicchio Lamporecchio, presso la Villa Rospigliosi, designata da papa Clemente IX come propria residenza estiva, progettata da Gianlorenzo Bernini e costruita dall'allievo Mattia de' Rossi. Papa Clemente non fece in tempo ad abitarla perchè morì l'anno stesso in cui i lavori furono iniziati. L'impianto della villa è costituito da un corpo centrale a pianta quadrata e da due ali laterali su tre piani. L'ingresso, che si raggiunge da una scalinata, è sormontato dallo stemma papale in marmo bianco.

Rientro a Pescara intorno alle ore 23.00. La quota di partecipazione, di euro 430, comprende: trasporto in autobus Satam, 3 pernottamenti presso l'Hotel Armonia**** di Pontedera, in camera doppia (supplemento singola € 30 a notte), 3 cene (bevande comprese), pranzo di alta cucina gourmet a Villa Rospigliosi, guide, tassa di soggiorno di euro 2 al giorno a persona. Ingressi esclusi.

Prenotazioni: telefonare per la disponibilità dei posti e per la prenotazione.
Pagamento di un anticipo di euro 200 entro il 5 maggio. Saldo entro il 22 maggio.
Prenotazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790 - Andreina Salvatore, 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it - e-mail: agnese.petrelli@yahoo.
Iscrizione anno sociale 2015/16. Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
Versare la quota sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, viale America 58, 64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).
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Cari Soci,
vi comunico che nel mese di febbraio riprenderemo il corso di ceramica presso il laboratorio dell'Associazione "Miricreo", con la quale abbiamo iniziato una collaborazione.
La sede si trova a Montesilvano, via Verrotti 13 (alle spalle del supermercato Todis, 200 metri a Sud di Oasi).
Vi prego di comunicare la vostra adesione e il giorno della settimana di vostra preferenza (tra i primi quattro).
Quest'anno divideremo le spese che, peraltro, saranno contenute.
Certi di avervi fatto cosa gradita, vi aspettiamo.
Agnese e Emilio
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L'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia Augura a tutti i propri Soci un Sereno e Felice Natale ... See MoreSee Less

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AIIG Abruzzo ha aggiornato la sua immagine di copertina. ... See MoreSee Less

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