Viaggi e Cultura

percezioni, emozioni, racconti e scoperte...aggiornamenti, approfondimenti, conoscenza, percorsi, esperienze di viaggi della mente e dell'anima

Attività

Circolare n. 1 – ANNO SOCIALE 2016 -17 (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Roseto degli Abruzzi, 1 settembre 2016               

             

Ai  Signori  Soci                                                                                                                     

Circolare n. 1  –  ANNO SOCIALE 2016 -17     (1° settembre 2016 – 31 agosto 2017)

Si prega di rinnovare l’iscrizione poiché le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai Soci.

 

Comunicazioni

a)  Nella seduta del 5 aprile 2016 il Consiglio centrale AIIG ha deciso di aumentare, dopo sei anni, la quota di iscrizione da € 30 a € 35. Inalterata quella dei soci juniores e familiari (€ 15).

 

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In Sicilia – luglio 2016

Gita molto bene organizzata; ho provato grande emozione vedendo la Scala dei Turchi riflessa sul mare. (Erminia)

Bellissimo viaggio ricco di bellezze naturali, di arte, di storia. Emozionante l'Etna, suggestiva la Scala dei Turchi.

Sicilia particolare dai posti più nascosti. (Marisa)

Sicilia sempre bella e affascinante. Mi è piaciuto tutto, in particolare la Scala dei turchi, Selinunte e Cefalù. (Luisa)

 

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Circolare n. 6 AIIG Abruzzo – attività della Sezione Abruzzo per fine giugno e luglio 2016

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                                                                                                  Roseto degli Abruzzi, 20 giugno 2016               

                                                                                                 Ai Signori Soci                                                                                                                     

Circolare n. 6  (ultima dell'anno sociale 2015-16)

 

 

Oggetto: attività della Sezione Abruzzo per fine giugno e luglio 2016

 

  1. Sabato 25 giugno 2016 – (pomeriggio)

     

     

    Morro d'oro: Santa Maria di Propezzano (TE), una chiesa della valle delle Abbazie

     

Insieme con l’adiacente monastero fu parte dell’abbazia omonima appartenuta all’ordine dei padri benedettini. Il nome “Propezzano” sembra si possa etimologicamente ricollegare a quello della Madonna Propiziatrice ai miseri, cui la chiesa è intitolata. Secondo la tradizione fu eretta in seguito ad un'apparizione della Madonna (10 maggio 715).

La costruzione è romanica (forse del 1285), con facciata costituita su un corpo di fabbrica mediano e conclusa in alto da una cornice orizzontale in cotto ad archetti intrecciati; precede la chiesa un portico ad archi ogivali su tozze colonnine, sotto il quale è il portale con gli antichi battenti fasciati di ferro e, attorno, avanzi di affreschi della prima metà del '400.

 

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Viaggio Estivo – Sicilia, crogiolo e ponte tra etnie e culture del Mediterraneo

sicilia
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 VIAGGIO ESTIVO – ANNO SOCIALE 2015/16

Sicilia, crogiolo e ponte tra etnie e culture del Mediterraneo

 

Da lunedì 18 luglio a giovedì 28 luglio 2016

Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.

Programma di massima che potrà subire alcune variazioni per esigenze contingenti.

 

Lunedì 18 luglio 2016

Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.

Arrivo a Linguaglossa (CT) per la cena e la sistemazione presso l'Hotel Villa Neri Resort&Spa*****

 

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Circolare n.4 anno sociale 2015/16

Circolare n. 4   (anno sociale 2015-16)

Comunicazioni

a)  CONCORSO FOTOGRAFICO AIIG 2015

Fotografi di classe

Paesaggi della scuola attraverso gli “obiettivi” di studenti e docenti

Possono partecipare classi delle scuole di ogni ordine e grado. Categoria 1: Classi quarte e quinte di Scuola primaria; Categoria 2: Classi di Scuola secondaria di primo grado; Categoria 3: Classi di Scuola secondaria di secondo grado.

Ogni classe può partecipare al concorso con una sola fotografia del paesaggio del proprio territorio. Il concorso verrà gestito attraverso il Social Network Facebook; le immagini fotografiche dovranno pervenire tramite messaggio all’indirizzo mail concorsofotoaiig@gmail.com entro e non oltre il 30 Aprile 2016. Regolamento sul sito

 

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Viaggio di studio in Terra d’Otranto – Castelli … sul mare – Programma

 

Viaggio di studio in Terra d'Otranto

 

Castelli…. sul mare

 

Sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile 2016

 

Il viaggio è riservato ai Soci iscritti e a coloro che si iscriveranno per l'anno sociale 2015/16.

 

Programma di massima

 

Sabato 23 aprile 2016

Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 6.30.

Sosta a Nardò per la visita a piazza Salandra, una delle piazze più belle del Mezzogiorno, e alle spiagge di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Proseguimento per Galatina, patria della "pizzica" e del "pasticciotto leccese", dove visiteremo la famosa Basilica di Santa Caterina D'Alessandria, seconda per ricchezza decorativa solo a quella di San Francesco d'Assisi.

Se ci sarà tempo includeremo anche Soleto, patrimonio dell'Umanità, dove ammireremo la Guglia Orsiniana, emblema del paese.

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Corso di Formazione AIIG Abruzzo

 

Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sezione Abruzzo

Ente accreditato presso il Miur per la Formazione degli Insegnanti (D.M.27/02/2003)

 

PESCARA – ISTITUTO TECNICO "T. ACERBO" Aula Magna, via Pizzoferrato 1 (Dietro stazione)

Giovedì 3 e Venerdì 4 Marzo 2016

 

Dal luogo al territorio, dall’emozione alla cittadinanza attiva

Corso di Formazione in servizio con la geografia come disciplina di sintesi interdisciplinare

 

A partire da un aggiornamento sulle idee e le pratiche che stanno cambiando la considerazione e il ruolo della geografia a livello internazionale, in particolare in area anglosassone (spatial turn), si proporranno semplici metodologie attraverso le quali introdurre facilmente innovazioni nell'insegnamento.

La dimensione spaziale è oggi rivalutata in tutto l’arco delle scienze umane, dalla storia alla letteratura. Questo cambiamento consente di rinnovare l’insegnamento scolastico della geografia, rendendo concreto quanto suggerito nelle Indicazioni Nazionali, ma anche di comprendere il suo ruolo nell’ambito di altre discipline.

La dimensione spaziale è presente in tutti i saperi e spesso altre discipline utilizzano strumenti (le carte geografiche, i modelli spazializzati) e concetti geografici (paesaggio, sito, regione, luogo, territorio). A sua volta la geografia fa uso di conoscenze e metodi di altri saperi per comprendere i sistemi che interconnettono società umane e ambiente terrestre.

Il Corso in aula si compone di una parte teorica su conoscenze, competenze e metodologie e di una parte laboratoriale dove si sperimenteranno semplici metodologie didattiche applicabili all’insegnamento.

L'ultima parte del Corso, di ore quattro, consisterà in una lezione sul campo, con un’uscita didattica come educazione alla geografia, in data da concordare con i docenti partecipanti, sul tema "Dall'osservazione del paesaggio alla costruzione del territorio".

 

Durata del Corso: ore 20

Destinatari: docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Direttrice del Corso: prof.ssa Agnese Petrelli

Coordinatrici: prof.sse Maria Luisa Caruso e Andreina Salvatore

Relatore in aula:

prof. Cristiano Giorda, professore Associato di Geografia presso l’Università degli Studi di Torino e responsabile Nazionale AIIG per la Formazione Docenti

Ha pubblicato oltre cento articoli scientifici, tre libri e vari manuali di uso didattico.

Relatori della lezione sul campo:

prof. Fernando Tammaro (Docente universitario di botanica), prof. Giuseppe Troiano, dott. Gianluca Esposito (geologo)

 

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Corso di Ceramica

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Cari Soci,

vi comunico che nel mese di febbraio riprenderemo il corso di ceramica presso il laboratorio dell'Associazione "Miricreo", con la quale abbiamo iniziato una collaborazione.

La sede si trova a Montesilvano, via Verrotti 13 (alle spalle del supermercato Todis, 200 metri a Sud di Oasi).

Vi prego di comunicare la vostra adesione e il giorno della settimana di vostra preferenza (tra i primi quattro).

Quest'anno divideremo le spese che, peraltro, saranno contenute.

Certi di avervi fatto cosa gradita, vi aspettiamo.

Agnese e Emilio

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In Sicilia - luglio 2016

Gita molto bene organizzata; ho provato grande emozione vedendo la Scala dei Turchi riflessa sul mare. (Erminia)
Bellissimo viaggio ricco di bellezze naturali, di arte, di storia. Emozionante l'Etna, suggestiva la Scala dei Turchi.
Sicilia particolare dai posti più nascosti. (Marisa)
Sicilia sempre bella e affascinante. Mi è piaciuto tutto, in particolare la Scala dei turchi, Selinunte e Cefalù. (Luisa)
Abbiamo visto tante cose belle che per me erano tutte nuove, mai viste prima. Anche la compagnia simpatica. Gianluigi autista bravissimo. (Michael)
Abbiamo visto un sacco di posti belli e interessanti. Ne è valsa la pena! (Maria)
Tutto bello. Compagnia speciale. (Franca e Mariagrazia)
Ottimo itinerario. Programma speciale e intenso. Da ricordare. Che dire poi della suite sull'Etna...? (Gabriele-Isa)
Un altro bellissimo viaggio di cui serbare memoria. (Anna)
Bellissimo viaggio...meglio se fatto in un mese! (Walter)
Abbiamo avuto la conferma che la Sicilia è la regione più bella d'Italia: mare, storia, cultura, natura...tutto contribuisce a creare un luogo unico. Torneremo in questa splendida terra sperando di assaporare di nuovo le meraviglie che offre. Grazie per il grande lavoro e per averci fatto conoscere i preziosi angoli della terra siciliana. (Rina-Fernando)
Mi sono iscritta all'Associazione, ormai da tanti anni, spinta da Franca, mia sorella e amica di Agnese. Così ho visitato tante città, piene di fascino e bellezza. Volevo vedere però la falesia, "la montagna bianca" per fare la struscinarella come ho visto in un film e come facevo da bambina nelle costarelle di Città S. Angelo.
Ho trovato, invece, una montagna a gradoni. Sono salita, scalza, in quel luogo incantevole e poi mi sono sdraiata ed ho spinto lo sguardo in quel panorama celestiale. Torno a casa felice.(Pina)
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Roseto degli Abruzzi, 1 settembre 2016
Ai Signori Soci
Circolare n. 1 - ANNO SOCIALE 2016 -17 (1° settembre 2016 - 31 agosto 2017)
Si prega di rinnovare l’iscrizione poiché le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai Soci.

Comunicazioni
a) Nella seduta del 5 aprile 2016 il Consiglio centrale AIIG ha deciso di aumentare, dopo sei anni, la quota di iscrizione da € 30 a € 35. Inalterata quella dei soci juniores e familiari (€ 15).

b) 59˚ Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia
20˚ Corso Nazionale di Formazione e sperimentazione didattica - Sapienza Università di Roma
GEOGRAFIE DISUGUALI - L’educazione geografica per l’inclusione
Roma, 29 settembre – 3 ottobre 2016

Oggetto:
attività della Sezione Abruzzo per i mesi di settembre e ottobre 2016

1) Domenica 11 settembre 2016
Nel Parco della Maiella: Fara San Martino e Palena
Fara San Martino, piccolo borgo di origine longobarda, nell'area del Parco Nazionale della Maiella, può essere definito la capitale mondiale della pasta, perché vanta la storica presenza dei pastifici De Cecco, Delverde e Cocco.
Il nucleo più antico di Fara, Terravecchia, risparmiato dall'ultimo conflitto mondiale, conserva intatta l'impronta dell'originario borgo fortificato con la stupenda "Porta del Sole". Nella Chiesa di S. Remigio ammireremo il dipinto seicentesco di Tanzio da Varallo. Suggestive le sorgenti del fiume Verde, le cui acque hanno eccellenti qualità oligominerali, e la gola di S. Spirito (o gola di S. Martino), che la tradizione vuole sia stata aperta da San Martino in persona per permettere agli abitanti del luogo di raggiungere le acque e i pascoli dell'alta montagna.
Dopo qualche centinaio di metri la strettissima forra si apre in un canyon ampio e luminoso, dove si trovano i ruderi del dissepolto monastero benedettino di San Martino in Valle (1044).
A Palena visita al Museo Geopaleontologico dell'Alto Aventino, che trova una sua naturale origine nel geosito di “Capodifiume”; da quest’area proviene il nucleo fondante del museo raccolto da Erminio Di Carlo nei suoi lunghi anni di ricerche sul territorio: pesci, molluschi, crostacei, piume di uccelli e l’intero scheletro del cosiddetto Prolagus, perfettamente conservato.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.30 e rientro intorno alle 20.30.
Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 7.50. Pranzo libero.
Quota di partecipazione (compresi guida e ingresso alle gole) € 20.

2) Domenica 25 settembre 2016
Sole e pietre di Puglia
Visita ad uno dei castelli più belli che gioca col sole, con i numeri, con la matematica, con l'astronomia: Castel del Monte, un capolavoro unico dell'architettura medievale, il maniero dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1996 dall'UNESCO, la Corona di pietra simbolo di uno dei più grandi imperatori della storia, lo stupor mundi Federico II di Svevia, un gioiello rimasto avvolto nel suo mistero che appassiona ancora oggi per l'imponente struttura ottagonale dai contorni esoterici e non solo..
Trani è la splendida città che possiede un magnifico esempio di romanico pugliese, la famosa Cattedrale, sovrapposizione di ben tre edifici costruiti nello stesso luogo, una delle poche al mondo quasi "affacciata" sul mare. Preceduta da una scalinata a doppia rampa e affiancata da un duecentesco campanile, la facciata in pietra bianco-rosata, tipica del territorio tranese, è decorata con un bel rosone. Imponente il Castello Svevo e suggestivi i vicoli bianchi del Quartiere Ebraico.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00 e rientro intorno alle 21.00.
Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Pranzo libero.
Quota di partecipazione (guida compresa) € 28. Ingressi esclusi.

3) Domenica 9 ottobre 2016
Uno straordinario Molise: "Le pietre parlanti"
Due chiese incredibili, la città romana di Sepino ed il Museo Paleolitico di Isernia
Nel Molise si trova un discreto numero di architetture romaniche, ma sicuramente tra esse due chiese rappresentano esempi di altissimo livello: S. Giorgio nel nucleo abitato di Petrella Tifernina e Santa Maria della Strada in agro di Matrice.
La chiesa dedicata a San Giorgio Martire, patrono di Petrella, risale al XII secolo. Nel 1901 è stata dichiarata monumento nazionale e possiede uno degli interni più belli e misteriosi tra le basiliche romaniche italiane. Giorgio è uno dei santi ai quali la Cristianità rivolge particolare attenzione, ma proprio la sua immagine a rilievo, che si conserva a Petrella, costituisce il primo dei misteri che avvolgono questo straordinario e pressoché sconosciuto monumento medioevale che gli è dedicato. La seconda, Santa Maria della Strada, certamente è tra le chiese in cui le rappresentazioni esterne costituiscono una straordinaria sintesi di particolari narrazioni bibliche e di complesse simbologie teologiche.
Sepino sorge nella zona archeologica di Altilia ed è attraversata dall'antico tratturo Pescasseroli -Candela. Ammireremo i resti dell'abitato romano: il foro, la basilica, la Porta Bojano, le terme, il teatro, il Cardo e il Decumano, le mura, le maestose porte d'accesso.
Il Museo Paleolitico di Isernia, dove si trovano i reperti provenienti dallo scavo archeologico di Isernia "La Pineta", giacimento preistorico scoperto nel 1978 durante i lavori per la costruzione della superstrada Napoli-Vasto, rappresenta un'eccezionale documentazione delle fasi più antiche del popolamento del continente europeo.
Ci accompagnerà l'arch. Franco Valente, autore del testo "Le pietre parlanti".
Quota di partecipazione: € 25
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.00 e rientro intorno alle 21.00.
Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 6.20. Pranzo libero.

4) Domenica 23 ottobre 2016
Lungo il fiume Sangro
Visita alla città di Atessa, che si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna, il cui punto più alto è di 473 metri.
Le origini di Atessa si fanno risalire alla leggenda di San Leucio e di un gigantesco drago che sarebbe vissuto nel vallone di Rio Falco, che separava i due colli su cui sorgevano i nuclei abitativi di Ate e Tixa. Il drago seminava il terrore nella zona ed esigeva dagli abitanti un tributo di carne umana per il suo pasto. Solo l'arrivo di Leucio, vescovo di Brindisi, pose fine al sacrificio di tante vite innocenti. Le due città di Ate e Tixa furono così riunite in Atessa.
La cattedrale della città è dedicata a San Leucio e vi si conserva una reliquia ritenuta, secondo la devozione popolare, una costola del drago.
Negli anni settanta e ottanta, la zona subì una radicale trasformazione economico-sociale per via dello sviluppo industriale della Val di Sangro.
Con il Prof. Fernando Tammaro sosta sul delta del fiume Sangro, alla Lecceta litoranea di Torino di Sangro e al cimitero militare britannico sempre di Torino di Sangro.
Proseguimento per Paglieta, visita alla Chiesa di S. Canziano che alla fine del XVIII secolo era tra i possedimenti della Badia di S. Giovanni in Venere, al Mulino Di Lallo, il più antico della Valle del Sangro, e al luogo dove sorgeva la scafa sulla quale passavano le greggi per attraversare il fiume.
A testimonianza di questa pratica, una "pandetta" del 1735 che i signori Di Lallo gentilmente ci mostreranno.
Pranzo al sacco; nel tardo pomeriggio partecipazione alla manifestazione "Sentieri d'autunno" con degustazioni tipiche negli stand gastronomici.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 9.00 e rientro intorno alle 22.00.
Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 8.20. Quota di partecipazione: euro 15.

5) Da domenica 30 ottobre a martedì 1 novembre 2016
Viaggio in Campania (per Soci vecchi e nuovi)

Domenica 30 ottobre 2016
La città di Salerno ed il Museo etrusco di Pontecagnano
A Salerno ha avuto sede la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo e come tale è considerata da molti un'antesignana delle moderne università.
Le attrattive che offre la città sono di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale, il Museo diocesano, il Museo dello sbarco, lo stesso Castello di Arechi, unica testimonianza di architettura palaziale longobarda). Nel periodo invernale, dal 2006, un attrattore turistico è la mostra en plein air delle luci d'artista.
Di recente apertura il Museo Archeologico Nazionale intitolato agli "Etruschi della Frontiera" che accoglie reperti del centro etrusco-campano di Pontecagnano.
Lunedì 31 ottobre 2016
L'isola di Ischia e il Castello aragonese
Ischia, all'estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara, nel mar Tirreno, è la maggiore delle Flegree. E' la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome Pithekoussai o Pithecusae.
Dalla forma approssimativa di un trapezio, ha una superficie di circa 46 km². Il monte Epomeo, alto 788 metri, situato nel centro dell'isola, è un vulcano sottomarino sprofondato negli ultimi 100.000 anni, di cui l'isola rappresenta la parte emersa. La natura vulcanica rende l'isola uno dei maggiori centri termali d'Europa. La viticoltura ad Ischia ha origini millenarie e le colture si estendono dalle coste fin sugli irti pendii montani.
Il Castello aragonese è una struttura molto grande nella quale si trovano diverse chiese, un vecchio convento, una prigione, molti terrazzi da cui si possono ammirare bellissimi panorami sia di Ischia che della Costa Flegrea.
Martedì 1 novembre 2016
L'isola di Procida
Di ridotte dimensioni (meno di 4 km²), ha il suo centro nevralgico in Marina Grande, il porto dell'isola. Un puzzle di case di diversi colori che si specchiano nelle trasparenti acque del porticciolo: uno scenario splendido, scelto anche per girare film di fama mondiale, come Il Postino.
La Corricella: piccolo mondo antico. Da Terra Murata il giro di Procida prosegue per ammirare il panorama mozzafiato. Una stradina conduce alla Chiesa di Santa Margherita Nuova, splendida con le sue forme quasi metafisiche, incorniciata da un lato dal costone da cui si affacciano le abitazioni di Terra Murata e dall’altro dalla costa orientale dell’isola, con un panorama che va dalla Corricella fino al promontorio che chiude la spiaggia della Chiaia.
Guida: prof. arch. Massimo Rippa.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 6.00 del 30 ottobre e rientro intorno alle 23.00 del 1° novembre 2016. Partenza da Chieti (S. Giustino) alle ore 5.20.

La quota di partecipazione di euro 290 comprende:
- Trasporto in Bus Satam e percorso in autobus Satam sull'isola di Ischia
- Due pernottamenti e due cene presso l'Hotel **** "Gli Dei" - Pozzuoli - in camera doppia (Supplemento singola euro 15 a notte)
- Pranzo a Procida
- Passaggio in traghetto Pozzuoli-Ischia e ritorno
- Passaggio in traghetto Pozzuoli-Procida e ritorno
- Guida e assicurazione
La quota non comprende: ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”.
Prenotazione entro il 15 settembre 2016, anticipo di euro 100 entro il 20 settembre e saldo entro il 15 ottobre 2016, da versare sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, via America 58, 64026 - Roseto degli Abruzzi
o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).

Iscrizione anno sociale 2016/17. Soci Effettivi € 35; Juniores e Familiari € 15.
Prenotazioni e informazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Andreina Salvatore, cell. 334/3810172. Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it
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attività della Sezione Abruzzo per fine giugno e luglio 2016

Roseto degli Abruzzi, 20 giugno 2016

Ai Signori Soci

Circolare n. 6 (ultima dell'anno sociale 2015-16)

1) Sabato 25 giugno 2016 - (pomeriggio)
Morro d'oro: Santa Maria di Propezzano (TE), una chiesa della valle delle Abbazie

Insieme con l’adiacente monastero fu parte dell’abbazia omonima appartenuta all’ordine dei padri benedettini. Il nome “Propezzano” sembra si possa etimologicamente ricollegare a quello della Madonna Propiziatrice ai miseri, cui la chiesa è intitolata. Secondo la tradizione fu eretta in seguito ad un'apparizione della Madonna (10 maggio 715).
La costruzione è romanica (forse del 1285), con facciata costituita su un corpo di fabbrica mediano e conclusa in alto da una cornice orizzontale in cotto ad archetti intrecciati; precede la chiesa un portico ad archi ogivali su tozze colonnine, sotto il quale è il portale con gli antichi battenti fasciati di ferro e, attorno, avanzi di affreschi della prima metà del '400.
Sul lato sinistro della facciata un bellissimo portale in pietra, la Porta Santa (si apre solo il 10 maggio e il giorno dell'Ascensione), con un ricco archivolto a pieno centro e con le colonnine esterne a doppio nodo, probabile opera di Raimondo di Poggio (primi anni del '300), mentre il lato destro è incorporato nella costruzione del convento; un po' arretrata la torre campanaria, da considerarsi un'aggiunta del sec. XV, mutila nella parte superiore.
L'interno è basilicale, a tre navate, divise da arcate a tutto sesto su pilastri quadrati con addossate mezze colonne; la parte presbiterale è rialzata da gradini a metà dell'ultima campata; fungono da absidi le quinte campate, più alte delle precedenti e voltate fin dalle origini.
Da ammirare diversi affreschi quattrocenteschi tra cui una Madonna col Bambino in bassorilievo. Nel monastero, restaurato nel 1966-67, oggi non visitabile, un grande chiostro a pianta quadrata, con lunette affrescate dal pittore polacco Sebastiano Majeski (1660).
Nel refettorio affreschi popolareschi della fine del '500.

Proseguimento per Roseto degli Abruzzi e passeggiata lungo la Riserva Naturale Guidata del Borsacchio.
Cena a Guardalavaca con spaghetti alle vongole e frittura di pesce.
Il vino lo portiamo noi, il dolce e la frutta chi vuole!

Bus omaggio ai Soci AIIG da parte della Satam. Cena: euro 18.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 17.00 e rientro in tarda serata.

2) Martedì 28 giugno 2016 – (pomeriggio - dalle 18 alle 20)
Mostra di ceramiche

La mostra verrà allestita con i lavori realizzati dai partecipanti al corso di ceramica, tenuto ai Soci Aiig da Emilio De Grazia, a Pescara, presso l'abitazione della Socia Paola Ponzi Fallagrassa, via Primo Vere 24, (zona Pineta - Villa Paola). Seguirà un momento conviviale.
E' gradita la conferma della partecipazione (3382169585).

3) Domenica 3 luglio 2016
La fioritura dell’altopiano di Castelluccio, una meraviglia della natura, e un gioiello nascosto: Visso

Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, è testimone di un evento di particolare importanza "la Fiorita". Il paesaggio assume un verde di intensità eccezionale, per passare poi alla dominanza del giallo, al rosso dei papaveri, al turchese, per finire con il viola. Sosta a Norcia e visita a Visso, in una vallata circondata da boschi. Gioiello medievale, celebre perché conserva, all’interno di Palazzo dei Priori, l’unico manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi.
Quota di partecipazione: euro 28.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.30 e rientro intorno alle 21.00. Pranzo libero.

4) Da lunedì 18 luglio a giovedì 28 luglio 2016
Viaggio estivo in una Sicilia da scoprire dal titolo
"Sicilia, crogiolo e ponte tra etnie e culture del Mediterraneo".
Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.

Buone vacanze!
Agnese Petrelli

Iscrizione anno sociale 2015/16. Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
Versare la quota sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, viale America 58,
64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).

Prenotazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Andreina Salvatore, cell. 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it; e-mail: agnese.petrelli@yahoo.it
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VIAGGIO ESTIVO - ANNO SOCIALE 2015/16
Sicilia, crogiolo e ponte tra etnie e culture del Mediterraneo

Da lunedì 18 luglio a giovedì 28 luglio 2016
Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.
Programma di massima che potrà subire alcune variazioni per esigenze contingenti.

Lunedì 18 luglio 2016
Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.
Arrivo a Linguaglossa (CT) per la cena e la sistemazione presso l'Hotel Villa Neri Resort&Spa*****

Martedì 19 luglio 2016
Ai confini del Parco dell'Etna
Linguaglossa e il Museo etnografico dell'Etna; Zafferana Etnea, adagiata su terrazzoni di pietra lavica, che si protendono verso il mare Ionio; Randazzo, il paese più vicino al cratere principale, con la basilica di Santa Maria costruita in pietra lavica e il museo dei Pupi; Bronte, la città dei pistacchi, il cui territorio ricade all'interno di due parchi: quello dell'Etna e quello dei Nebrodi. Notevoli la Ducea di Nelson e i portali scolpiti in pietra lavica.
Facoltativa l'escursione ai crateri più accessibili per scoprire paesaggi lunari.
Cena e pernottamento presso l'Hotel Villa Neri Resort&Spa*****

Mercoledì 20 luglio 2016
La Sicilia prima e dopo i Greci
Brucoli: il paesino sorge su una penisoletta separata dalla terra da un lungo portocanale, creato, nel corso dei secoli, dal torrente Porcaria. L'acqua è cristallina e le posidonie formano un prato sottomarino.
Necropoli rupestre di Pantalica: la città antica, nella valle dell'Anapo, costruita in forma di alveare tra l'XI e l'VIII sec. a. C., abbandonata nell'Alto Medioevo, fu utilizzata poi come rifugio contro le incursioni arabe.
Raggiungeremo la famosa necropoli dove si contano più di 5000 tombe di epoche diverse.
Siracusa: della città di Archimede restano una fra le più importanti aree archeologiche del Mediterraneo, il sito mitico della Fonte Aretusa, le tracce della fuga di Caravaggio, i resti di uno splendido Antonello da Messina ed una luce incredibile che avvolge la città barocca.
Sistemazione e cena presso il Mediterraneo Palace Hotel **** di Ragusa.

Giovedì 21 luglio 2016
Barocco e mare
Modica, Mùrika, in siculo, significava roccia dura e non coltivabile. È infatti una città arroccata, dove il Barocco non è solo Barocco, ma diventa Barocco Siciliano.
La città ha dato i natali a Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.
Famosa l'Antica Dolceria Bonajuto, che, sulla confezioni di dolci e cioccolato, vanta la scritta "Gran premio e medaglia d'oro all'esposizione internazionale di Roma del 1911".
Portopalo di Capo Passero: è il Comune più meridionale della Sicilia. Tunisi, in linea d’aria, è un po’ più a Nord. Appartiene alla provincia di Siracusa ed è bagnato da due mari, lo Ionio e il Mediterraneo. Ha un centro minuscolo tutto dedicato al porto, ma la vera attrazione di Portopalo è un mare sempre cristallino e dall’invitante bellezza. Non distanti dalla costa, sorgono due isole che rientrano nel territorio comunale: l’Isola di Capo Passero e l’Isola delle Correnti. La prima era un tempo una penisola unita alla terraferma da una striscia di sabbia. L’accesso era regolato da un ponte levatoio. L’Isola delle Correnti ospita un secondo faro ed è collegata alla terraferma da un braccio artificiale che in periodo di bassa marea rende l’isola una penisola. Per la presenza di esempi tipici della macchia mediterranea, come il cappero, oggi l’isola è sottoposta a tutela ambientale.
Marina di Ispica, con eventuale sosta per il bagno.
Marzamemi: il borgo è nato attorno all'approdo, poi divenuto porto da pesca. La tonnara di Marzamemi risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia. Nel 1752 furono costruiti il palazzo e la chiesa della tonnara, e le casette dei marinai. Famosa è la bottarga di tonno rosso, lavorata usando artigianalmente antichi sistemi di essiccazione derivati dalla cultura arabo-fenicia.
Cena di pesce al Ristorante Campisi, sul mare. Da Marzamemi il difficile sarà ripartire!
Pernottamento a Ragusa presso il Mediterraneo Palace Hotel ****

Venerdì 22 luglio 2016
Il ragusano
Ragusa, la città dai due volti: la città nuova, costruita sull'altopiano in stile barocco con palazzi eleganti e vie ampie e rettilinee, e Ibla, la città vecchia, con edifici anch'essi barocchi, ma su viuzze tipicamente medievali.
Splendido il Duomo di San Giorgio, da cui si domina tutta la città.
Il Castello di Donnafugata (anche l'interno), Punta Secca, il mare di Montalbano, Donnalucata, la Fornace Penna, a Punta Pisciotto, una cattedrale laica sul mare. Scicli, la Vigata di Andrea Camilleri, è araba, normanna, aragonese. Ha impianto settecentesco posteriore al terremoto del 1693, nella cui chiesa di San Bartolomeo, l'unica che ha resistito al sisma, si trova un presepe ligneo tra i più antichi della Sicilia.
Proseguimento per Noto, un giardino di pietra, capitale del Barocco e patrimonio dell'Umanità.
I palazzi sono maestosi, costruiti nella pietra locale, tenera e compatta, dal candore che il tempo ha colorato creando quella magnifica tinta dorata e rosata che la luce del tramonto accentua.
Cena e pernottamento a Ragusa presso il Mediterraneo Palace Hotel ****

Sabato 23 luglio 2016
La Sicilia del Canale
Alle ore 7.30 partenza da Ragusa per Porto Empedocle, la marina di Girgenti del 1300, un importante centro portuale; nel XV secolo Carlo V vi fece edificare una torre difensiva. La mattinata la trascorreremo in uno dei tratti costieri più belli della Sicilia, la Scala dei Turchi, una falesia viva costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, le cui falde degradanti a strato le conferiscono un aspetto suggestivo, accentuato dal contrasto cromatico fra l'azzurro del mare e del cielo e il bianco accecante della roccia.
Pranzo a Porto Empedocle, Trattoria Torre Carlo V. Proseguimento per la zona archeologica di Selinunte, che deve il suo nome alla parola greca Sélinon, con cui veniva chiamato l'appio, una specie di profumatissimo prezzemolo. Visiteremo i resti di imponenti templi, tra cui il Tempio G, uno dei più grandi dell'architettura greca. Arrivo in serata a Mazara del Vallo.
Sistemazione e cena presso l'Hotel Mahara ****

Domenica 24 luglio 2016
Tra storia e natura
Mazara del Vallo: visita alla preziosa statua bronzea del Satiro danzante, pescata dai pescatori locali nella primavera del 1998, esposta nel Museo di Sant’Egidio, edificio di rilevante interesse architettonico, che la ospita dal 2005, anno del completamento del restauro.
Il teatro Garibaldi, un altro dei gioielli di questa città, inaugurato ai tempi dello sbarco di Garibaldi in Sicilia; era il teatro del popolo, costruito dai maestri d'ascia mazaresi con legno proveniente da barche dismesse.
Mozia: circondata dalle basse acque della laguna dello Stagnone di Marsala, la piccola isola di Mozia, un tempo colonia Fenicia, è luogo ricco non solo di storia e cultura, ma anche di pregevoli bellezze naturali. Visiteremo il Tofet, la Casa delle anfore, la Casa dei mosaici e ammireremo il celebre Giovinetto di Mozia.
Trapani, tra fortezze e coralli: la città, incastonata tra arenili, scogliere, faraglioni, reca evidenti i segni delle antiche culture. Notevoli il Santuario dell'Annunziata, la Chiesa dei Misteri, che conserva venti gruppi lignei portati in processione il venerdì santo, la Torre di Ligny, il museo Pepoli, con testimonianze della lavorazione del corallo, le saline e i vecchi mulini, che sono parte del paesaggio marino.
Cena e pernottamento a Trapani presso l'Albergo Vittoria ****
Lunedì 25 luglio 2016
L'Area Marina Protetta delle Isole Egadi
E' estesa per 53.992 ettari di mare ed è la più grande d'Europa. Istituita nel 1991 comprende le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone.
Favignana: è l'isola più grande, conosciuta con il nome di "farfalla" per la sua forma. Ad oriente è verde e pianeggiante, ad occidente rocciosa. Costituita di pietra arenacea e calcarea, per molto tempo Favignana ha esportato blocchi di tufo per costruzione. Sparse in tutta l'isola restano le cave, scavate come grotte.
Notevoli gli scavi archeologici "Bagni delle donne", la Chiesa Madre, il Villino Florio e la Tonnara.
Bellissima la spiaggia di Punta Calarossa.
Levanzo: la più piccola delle isole, ha una zona archeologica, il centro di Cala Dogana e la Grotta del Genovese, famosa per i graffiti dell'età paleolitica.
Marettimo: la più lontana e la più montuosa, non ha alberghi, solo un piccolo porto. Interessanti le "case romane", Punta Troia e le grotte.
Minicrociera a Favignana e Levanzo.
Pranzo a bordo.
Rientro a Trapani per la cena e il pernottamento presso l'Albergo Vittoria ****

Martedì 26 luglio 2016
La Sicilia occidentale
Minicrociera San Vito Lo Capo, Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e Tonnara di Scopello.
San Vito Lo Capo: vegliata dal profilo tagliente del monte Monaco, offre un mare dai riflessi turchesi.
Le torri di avvistamento circondano il borgo originario al centro di una costa ricca di emergenze naturalistiche e di testimonianze paleolitiche, in cui si alternano cale con spiagge di sabbia finissima, grotte con figure antropomorfe, costoni e faraglioni. A difesa di una costa selvaggia e incontaminata è stata istituita dal 1981, da San Vito Lo Capo a Scopello, la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, un'area naturale protetta gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana. La costa dello Zingaro è uno dei pochissimi tratti di costa siciliana non contaminata dalla presenza di una strada litoranea.
Scopello: cresciuta attorno ad un antico baglio, deve probabilmente il proprio nome ai faraglioni o scogli (in latino scopulus, in greco scopelos). La Tonnara di Scopello è una delle più importanti e antiche di tutta la Sicilia.
Nel tardo pomeriggio visita di Erice: la città, a 750 metri sul livello del mare, ha un impianto urbano a forma triangolare, delimitato sul lato occidentale da mura Ciclopiche, interrotte da tre torrioni e da tre porte normanne. Al centro del triangolo sorge la Chiesa di San Pietro con l'annesso monastero che oggi ospita il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana.
Cena e pernottamento a Trapani presso l'Albergo Vittoria ****

Mercoledì 27 luglio 2016
La Sicilia tirrenica
Partenza da Trapani alla volta di Gioiosa Marea per il pranzo presso l'Agriturismo Santa Margherita.
Nel pomeriggio Messina, tra Scilla e Cariddi; stretta tra la costa e i Monti Peloritani, si affaccia con il suo porto naturale a forma di falce su un mare tanto burrascoso che Omero vi collocò i due terribili mostri. Fondata dai Greci, è punto di incontro di svariate culture. Segnata da numerosi terremoti, nel 1430 diede i natali ad Antonello da Messina e nel 1678 a Filippo Juvarra, che operò per molti anni a Torino come architetto di Casa Savoia. Nel Museo Regionale scopriremo due splendide tele del Caravaggio.
Ci sarà anche il tradizionale arancino.
Arrivo a Scilla e passeggiata nel quartiere di Chianalea, ossia Piana delle Galee, nome di un'antica imbarcazione, sinonimo arcaico di pescespada. Situata sul versante settentrionale della scogliera, Scilla ha le case costruite quasi tutte a ridosso del mare, tanto che è conosciuta come "piccola Venezia del Sud".
Cena e pernottamento presso l'hotel Regent**** di Catona (RC).

Giovedì 28 luglio 2016
Dopo una breve visita al lungomare di Reggio o ai Bronzi di Riace, per chi non ci fosse stato, partenza alla volta di Pescara. Rientro in serata intorno alle 21.30.

Quota di partecipazione: euro 1250. Supplemento camera singola euro 225.
La quota comprende:
Trasporto in Bus Satam
Sistemazione Hotel ***** o Hotel **** in camera doppia
Pranzi e cene (bevande incluse) secondo programma
Tassa di soggiorno a Ragusa
Minicrociere con la Compagnia "Blue Lines" di Trapani per la visita alle Isole Egadi e alla Riserva dello Zingaro con pranzo a bordo
Tassa ingresso Isole Egadi Patrimonio dell'Umanità
Traghetto per Mozia e ingresso all'isola
Guide a Siracusa, Mozia, Selinunte e dove ce ne sia necessità
Assicurazione

La quota non comprende:
Ingressi e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Escursione ai crateri dell'Etna

Prenotazione entro il 28 maggio 2016, anticipo di euro 350 entro il 10 giugno e saldo entro il 5 luglio 2016, da versare sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, via America 58, 64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).
Informazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790; Andreina Salvatore, cell. 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it - e-mail: agnese.petrelli@yahoo.
Iscrizione anno sociale 2015/16: Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
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Roseto degli Abruzzi, 1 maggio2016
Ai Signori Soci

Circolare n. 5 (anno sociale 2015-16)
Comunicazioni
a) E' urgente la prenotazione per il viaggio in Toscana!!!!

b) 59˚ Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia
20˚ Corso Nazionale di Formazione e sperimentazione didattica
Sapienza Università di Roma
GEOGRAFIE DISUGUALI
L’educazione geografica per l’inclusione
Roma, 29 settembre – 3 ottobre 2016

c) Nuovo sito www.aiigabruzzo.it, più consultabile e interattivo, contiene un blog e una pagina Facebook.
Tutti possono fare commenti, inserire foto o fare proposte. Ogni socio, per accedere al blog, deve iscriversi inserendo la propria email. Il vecchio sito resta consultabile come memoria dell'Associazione.

Oggetto: attività della Sezione Abruzzo per i mesi di maggio, giugno e primi di luglio 2016

1) Domenica 8 maggio 2016
Antiche testimonianze ed arcaiche consuetudini nelle terre dei Peligni

Corfinio
Capitale della Lega Italica durante la guerra sociale del II secolo a. C. contro Roma e poi, nell'Alto Medioevo, importante insediamento longobardo con il nome di Pentoma (Pentima) e sede della Diocesi di Valva, nel secolo XI divenne un borgo fortificato sotto l'abate Trasmondo, che ne curò la trasformazione.
Il Borgo
Piazza Corfinio, la piazza principale del borgo, ha una forma irregolare, dovuta ad una serie di stratificazioni storiche. Sotto la Piazza e la maggior parte degli edifici che vi prospettano si conservano le strutture del teatro romano; dalla piazza principale si può accedere direttamente al borgo attraverso la porta medievale: apparirà una piccola città nella città, formata da stretti vicoli e da palazzi gentilizi. Le mura racchiudono la parte più antica del paese, dove si può collocare la città pre-romana e l'arx, la città fortificata utilizzata in età romana nei momenti di pericolo. Il borgo si è sviluppato in epoche medievali e rinascimentali. Intorno all'XI secolo venne qui fondato il paese fortificato di Pentima, nome che rimase fino al 1927.
Visiteremo il prestigioso ed elegante Museo "Antonio De Nino" che ospita vaste collezioni di reperti databili dal Neolitico all'Epoca Tardo-Antica e Medievale, raccolte durante numerose campagne di scavo, e pezzi di gran pregio come il "cammeo", e la scultura rappresentante l'imperatore Claudio. Nel Museo si trovano anche oggetti insoliti di straordinaria qualità artistica e la moneta d'argento con la scritta "Italia" coniata durante la guerra sociale.
Il Parco Archeologico
Il territorio Corfiniese fu indagato già a partire dal secolo XIX dall'archeologo Antonio De Nino che per primo capì l'importanza e la ricchezza della città antica. Negli anni '90 è stata intrapresa una serie di campagne di scavo. Il parco Archeologico (in ristrutturazione) è articolato in tre zone: Piano San Giacomo, i templi italici e Sant'Ippolito.
San Pelino
La facciata è caratterizzata da un unico portale romanico decorato con motivi vegetali.
L'interno della chiesa è a tre navate scandite da pilastri che sorreggono archi a sesto acuto con un transetto preceduto da un arco trionfale a tutto sesto. Degni di menzione, per il loro valore storico-artistico, una Madonna col Bambino benedicente in pietra; l'ambone, realizzato tra il 1168 ed il 1188; resti di affreschi duecenteschi (nell'abside di destra un Crocifisso con santo francescano; nella controfacciata busti di santi) e il coro ligneo del presbiterio.
Nella parte posteriore possiamo ammirare la bellissima abside maggiore decorata con colonnine e tre finestre arcuate.
L'oratorio, che si diparte dal corpo basilicale e termina con una torre di difesa, fu eretto sul fianco destro della chiesa per custodire le spoglie di papa Alessandro I (109-119), ma il luogo della sepoltura non è mai stato identificato.
Raiano
Importante insediamento fin dall'età Neolitica, nonchè castrum romano, grazie alla sua posizione geografica e strategica e alla qualità delle sue acque, fu dimora, fra gli altri, di Ottone I di Sassonia. Dopo un violento terremoto, il paese medioevale fu abbandonato (restano ruderi sulla collina) e ricostruito più a valle.
Raiano conserva rilevanti strutture architettoniche, religiose e gentilizie ed è sede della Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio.
Visiteremo il Museo Storico Frantoio Fantasia, uno straordinario e prezioso documento di archeologia agricola industriale.
Prima di sboccare nell’ampia Valle Peligna, il fiume Aterno attraversa uno dei tratti più suggestivi del suo percorso, che inizia immediatamente dopo Molina: è la Valle di San Venanzio che il fiume ha scavato tra i monti Urano e Mentino.
Eremo di San Venanzio
L' Eremo si trova in una magnifica posizione a strapiombo tra le rocce sul fiume Aterno, all'interno della Riserva Naturale "Gole di San Venanzio".
La Chiesa è costruita su uno sperone roccioso. All'interno, oltre all'altare maggiore, troviamo due altari laterali dedicati a San Pietro e a San Giovanni Battista. Di fronte all'altare maggiore c'è l'accesso alla scala santa completamente scavata nella roccia che conduce in una piccola grotta, un tempo a strapiombo sul fiume, in cui i fedeli entrano in contatto con la viva roccia con intenti terapeutici e sacrali. Secondo la leggenda, essa reca le impronte del santo presenti anche sull'ingresso principale e protette in piccole edicole.
L'eremo custodisce inoltre un prezioso compianto fittile in terracotta policroma.
Dall'eremo, seguendo il percorso lungo il fiume Aterno, è possibile vedere un mulino medievale ed opere di canalizzazione romane, interessanti testimonianze di attività legate all'uso antropico delle acque.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.00 e rientro intorno alle 20.00. Pranzo al sacco.
Quota di partecipazione euro 22 guida compresa. Ingresso al Museo euro 3.

2) Domenica 22 maggio 2016
La "Strada Maestra": paesi nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

L'ex strada statale 80, un antico tracciato di epoca romana, è un maestoso serpente verde che si estende nella parte centrale del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Itinerario del Barocco
Numerosi paesi sono caratterizzati da piccole chiese, gioielli di architettura locale, che custodiscono preziosi altari di legno intagliato e dorato, espressione di un pregevole barocco di matrice veneto-friulana. Realizzati in un arco di tempo che va dai primi del 1600 alla fine del '700, sono decorati con vernice dorata in un trionfo di foglie, fiori, frutta, angeli e cariatidi.

Crognaleto, a 1.105 m di quota, deriva il suo nome dal termine dialettale crognale, corniolo, frutto con fiori gialli, sapore acidulo e arbusto di legno durissimo, presunto simbolo della tenacia e durezza degli abitanti.
L'attuale comune fu istituito nel 1813, durante l'occupazione napoleonica; in precedenza faceva parte del comune o "università di Roseto"; insieme al territorio che diventerà comune di Cortino, fu dichiarato comune autonomo, raccogliendo come frazioni numerosi centri abitati che in precedenza costituivano delle universitates dotate di autonomia.
Il Municipio fu poi trasferito a Nerito per questioni di viabilità, conservando il nome, tanto che oggi viene chiamato Comune di Crognaleto con sede a Nerito.
Notevoli le chiese di Santa Caterina (XVI secolo) e della Madonna della Tibia, costruita come ex voto da Bernardo Paolini di Amatrice, il quale, avendo perduto la strada, scivolò accidentalmente in un burrone rischiando la morte. Rimase stupefatto di essersi rotto solamente una tibia. La chiesa, eretta su uno sperone roccioso, è raggiungibile percorrendo a piedi un sentiero (15-20 minuti).
Cesacastina
Suddivisa in quattro borghi, l'agglomerato più antico si trova ai piedi del paese, borgo "Combrello" (Colle Morello), in cui si possono ammirare architravi del 1600.
Il borgo "Colle" si caratterizza per versetti e motti incisi su porte e finestre degli edifici.
Il borgo "Mastrisco" è il primo nucleo che si incontra alla porte del paese; il suo nome significa "rimasto in piedi" e allude ad uno smottamento verificatosi in passato e il borgo "Villa"che si caratterizza per la chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo.
Si narrano storie circa l'origine del paese e dello stesso toponimo. "Cesa"-"Castina" può essere tradotto come "Taglio di castagno", oppure ricollegato a un accampamento romano, dove Cesa può significare taglio di un qualcosa, come il bosco, e Castinus, forse riferito a un console romano che si occupava di viaria e, dato che nella Valle delle Cento Fonti è presente un tracciato assimilabile a un via secondaria dell'allora via Salaria, Cesacastina poteva essere un accampamento.
Tradizionalmente è centro artigianale per l'intaglio del legno e per la scultura in pietra.
A Cesacastina, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, si trovano l'altare maggiore della prima metà del '700, sulla cui cimasa troneggia il Padre Eterno Benedicente, e il dipinto della Madonna del Rosario.
Nerito
Paese immerso nel bosco a 830 m, alle pendici nord di Monte Corvo, terra di pastori e taglialegna, adagiato lungo la sponda destra del fiume Vomano e dell'antica via Cecilia, ha ospitato popoli italici e illirici.
La notte del 24 dicembre vi si celebra la Festa del Fuoco: nella piazza del paese vengono bruciati 250 quintali di legna, reperiti con il contributo di tutta la popolazione. L'atmosfera magica che si crea è quella intima del focolare domestico dove tutti si riuniscono.
Tottea
Anticamente uno dei paesi più popolosi della Montagna di Roseto, rappresentava un crocevia importante per gli scambi commerciali a causa della sua vicinanza alla principale via di comunicazione sul Vomano che la metteva in collegamento con i centri dell'aquilano e del versante vestino.
Appellata negli antichi elenchi dei possedimenti come Tuctejo, ma nel linguaggio dei nostri montanari Totteja, anagramma di tettoja, tetto in luogo aperto, Tottea è un connubio tra storia e natura: le fitte foreste, i boschi, le fioriture ad alta quota, ma anche le chiese e le tipiche case in pietra arenaria della Laga, con ornamenti e manufatti di elevato valore artistico e artigianale.
L'arenaria è utilizzata per sculture ed elementi architettonici. Sono rinomati gli scalpellini di queste zone, i quali da generazioni si tramandano l'arte nel realizzare camini, stipiti e altri ornamenti. Non a caso a Tottea si svolge un concorso dedicato alla scultura in pietra. Vari artisti vi partecipano ogni anno lasciando al paese un patrimonio artistico che va ad arricchire l'arredo urbano del paese.
La Chiesa Parrocchiale ha un altare con classici motivi ornamentali finemente intagliati.


Cervaro
A m 877 s.l.m. ha numerose abitazioni risalenti al Cinquecento, come il Palazzo Forcina-Nardi, ed anche precedenti, a testimoniare la grande importanza che questo borgo ha avuto nel passato. Notevole la Chiesa di Sant'Andrea (originaria del XIV secolo, ampliata nel 1639, restaurata nel 1735 e nel XIX secolo), con soffitto dipinto settecentesco.
Di interesse anche i resti di antichi mulini nella valle del torrente Zincano.
Alvi
I primi insediamenti risalgono al 1300, ma le prime case furono costruite nei primi del '900; in seguito il paese franò e fu ricostruito solo dopo la prima guerra mondiale.
Alvi si pone maggiormente come meta turistica estiva. Notevoli la Chiesa di Santa Maria Apparente con interessantissimi affreschi del XVI secolo e il fontanile usato anticamente dalle donne come lavatoio.
Frattoli
Il paese di Frattoli è un balcone privilegiato sul Gran Sasso e su immensi castagneti secolari, in alcuni casi così fitti che al sottobosco arriva pochissima luce.
Resistono negli edifici più vetusti alcune epigrafi sugli architravi delle porte che testimoniano date e notizie su antiche famiglie locali. La Chiesa madre di San Giovanni Battista ha un portico del Seicento in pietra e, oltre agli altari, custodisce il pulpito, il confessionale di pregevole fattura e il soffitto dipinto a riquadri con rosette centrali.
Senarica
Il borgo risulta ben visibile su uno sperone a picco sulle gole del fiume Vomano.
L'insediamento abitato di Senarica risale al periodo pre-romanico. Nel tardo medioevo, come vuole la tradizione, sembra che fosse una comunità indipendente, protetta anche dalla Serenissima repubblica di Venezia. Senarica fu anche feudo degli Acquaviva di Atri e nel 1577 repubblica.
Il re di Napoli Ferdinando IV, non credendo all'esistenza della singolare comunità, inviò a Senarica alcuni funzionari per accertamenti. Spinto dal primo ministro Bernardo Tanucci, ne dispose il sequestro e nel 1797, Gioacchino Murat cancellò definitivamente la sua presunta libertà.
Il borgo mantiene intatto il proprio fascino oltre all'intero tessuto urbano, caratterizzato da pittoreschi vicoli e dignitosi palazzetti. Non pochi edifici conservano pregevoli stipiti di portali in arenaria grigia, con l'iscrizione "casa franca", a testimonianza del privilegio dell'esenzione tributaria, o con quella "R. di Senarica" con lo stemma del leone rampante che tiene tra gli artigli un ferro di cavallo. Sono interessanti la Chiesa dei Santi Proto e Giacinto, con pregevoli statue lignee di Bottega napoletana, lo straordinario calice d'argento smaltato e inciso del 1426 e la croce processionale in argento sbalzato e dorato di scuola aquilana. Nella chiesa di S. Andrea, un raffinato altare intagliato e dorato ed un soffitto ligneo del XVII secolo interamente dipinto.

Oltre al percorso del Barocco sono programmati frequenti momenti di osservazione degli aspetti naturalistici del territorio montano.

Pranzo al sacco o a Frattoli in ristorante tipico. Quota di partecipazione euro 25.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 8.00 e rientro intorno alle 21.00.
3) Da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno 2016
Viaggio di studio
Toscana: oltre gli Etruschi
Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.

Programma di massima

Giovedì 2 giugno 2016
Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.
Arrivo a Volterra e visita della città.
Volterra, comune della provincia di Pisa, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (la Porta all'Arco, la Porta Diana, parte della cinta muraria, l'acropoli), rovine romane ed edifici medievali (la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori).
Il nome etrusco di Volterra, Velàthi, è riportato nelle monete conservate al Museo Guarnacci. L'attuale nome deriva da quello latino di Volaterrae.
Visiteremo la Cattedrale, il Battistero, la Porta all'Arco, il Teatro romano di Vallebuona, la Piazza dei Priori e il Museo etrusco Guarnacci.
Pranzo al sacco. Cena a Pontedera in ristorante.
Pernottamento presso l’Hotel Armonia**** a Pontedera (PI).

Venerdì 3 giugno 2016
Visita di Pisa
Già Repubblica Marinara ed ancora oggi Regina degli Studi, è sede di uno dei più preziosi e singolari complessi monumentali, il Campo dei Miracoli, costituito da:
- la Torre, emblema della città, è il monumento più celebre; costruita tra il XII e il XIV secolo, pende già dalle prime fasi di costruzione
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta, esempio dell’arte romanica pisana, fonde la tradizione classica con elementi dell’arte normanna, bizantina, paleocristiana e araba, dando vita allo stile che ha anticipato il Rinascimento fiorentino
- il Battistero con la facciata arricchita da sculture di Nicola Pisano e del figlio Giovanni
- il Camposanto, un luogo consacrato dai crociati che portarono qui terra del Golgota, dove sono seppelliti i personaggi pisani più illustri e dove si trovano opere d’arte dall’età etrusca a quella romana e medievale fino a capolavori del secolo scorso.
Luogo del potere civile cittadino è la Piazza dei Cavalieri con il Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari, dove ha luogo la Scuola Normale di Pisa. Completeremo la visita con l'eventuale salita sulla torre, i lungarni, il Museo Nazionale di S. Matteo, la Certosa di Calci, Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, tra i più antichi musei del mondo, e la chiesa di San Piero a Grado.
Pranzo libero. Cena a Pisa

Sabato 4 giugno 2016
Visita di Lucca
Le Mura cinquecentesche di Lucca, simbolo della città, racchiudono il centro storico. Conservate integre fino ad oggi, sono una risorsa per i cittadini che, lungo i 4 km, vivono il proprio tempo libero all'ombra di alberi secolari. Spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale.
Definita città delle cento chiese, possiede ancora alcuni edifici religiosi di grande interesse: il Duomo, la Cattedrale di San Martino, che, oltre alla bellezza architettonica medioevale e rinascimentale, contiene capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto, l'antico crocifisso del Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto; la chiesa di San Michele in Foro, di architettura pisano-lucchese, che si affaccia sull'omonima piazza. Piazza dell'Anfiteatro, oggi denominata Piazza del Mercato, è situata nell'area dell'antico foro romano e vi si accede attraverso quattro porte in corrispondenza degli antichi ingressi. Piazza Napoleone, denominata Piazza Grande, è il centro del potere politico.
Pranzo libero. Cena a Lucca.

Domenica 5 giugno 2016
Visita di Pistoia e rientro a Pescara
La splendida Piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà, dei quali saranno visitati i cortili, il Battistero, caratterizzato dal rivestimento a marmi policromi bianco e verde di Prato, la Cattedrale, intitolata a San Zeno, con la cripta, la Sacra Conversazione di Lorenzo di Credi, la croce dipinta di Coppo di Marcovaldo.
Piazzetta della Sala, con al centro il pozzo in marmo detto "del Leoncino", è sede da secoli del mercato degli ortaggi. Visiteremo la chiesa di Sant'Andrea, con il prezioso pulpito opera dell'artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale.
Pranzo di alta cucina gourmet a Spicchio Lamporecchio, presso la Villa Rospigliosi, designata da papa Clemente IX come propria residenza estiva, progettata da Gianlorenzo Bernini e costruita dall'allievo Mattia de' Rossi. Papa Clemente non fece in tempo ad abitarla perché morì l'anno stesso in cui i lavori furono iniziati. L'impianto della villa è costituito da un corpo centrale a pianta quadrata e da due ali laterali su tre piani. L'ingresso, che si raggiunge da una scalinata, è sormontato dallo stemma papale in marmo bianco.
Rientro a Pescara intorno alle ore 23.00.
La quota di partecipazione, di euro 430, comprende: trasporto in autobus Satam, 3 pernottamenti presso l'Hotel Armonia**** di Pontedera, in camera doppia (supplemento singola € 30 a notte), 3 cene (bevande comprese), pranzo di alta cucina gourmet a Villa Rospigliosi, guide, tassa di soggiorno di euro 2 al giorno a persona. Ingressi esclusi.
Prenotazioni: telefonare per la disponibilità dei posti e per la prenotazione.
Pagamento di un anticipo di euro 200 entro il 5 maggio. Saldo entro il 22 maggio.
Si avvisa che dobbiamo confermare le stanze in Hotel assolutamente entro l'8 maggio: chi desidera partecipare al viaggio deve comunicarlo subito!!!

4) Domenica 3 luglio 2016
La fioritura dell’altopiano di Castelluccio, una meraviglia della natura, e un gioiello nascosto: Visso
Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio (alto 1.350 m e ampio 15 km²), nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, è testimone di un evento di particolare importanza "la Fiorita"; ogni anno è affidata all'andamento climatico della stagione e ogni anno è diversa, perché la fioritura è decisa dalla natura e perciò imprevedibile. A seconda delle precipitazioni, del periodo di insolazione, della semina (lenticchia ed altro), la fioritura varia di intensità e di durata e, soprattutto, varia il momento dello sbocciare delle innumerevoli specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo.
Camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: lenticchie (caratteristiche e coltivate a Castelluccio), genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e molte altre.
L'evento della fioritura simultanea delle varie specie floreali è senz'altro raro, più comune è invece la sequenza che vede il paesaggio assumere un verde di intensità eccezionale, passare alla dominanza del giallo, al rosso dei papaveri, al turchese, per finire poi con il viola.
Percorrendo l'altopiano di Castelluccio è inevitabile una sosta a Norcia, collocata nel punto di raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse, ma contigue: la Valnerina, stretta valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti e i Monti Sibillini. Tra i monumenti più notevoli la Chiesa gotica di San Benedetto, il Duomo e la Castellina, una rocca realizzata dal Vignola, oggi sede del Museo Civico Diocesano.
Visso si trova in una vallata circondata dai boschi. Gioiello medievale, celebre perché conserva, all’interno di palazzo dei Priori, l’unico manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi.
Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia, ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata. Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia, ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata. Durante la seconda guerra mondiale, vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina. Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. La città fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione. La piazza di Visso è tra le piazze più belle delle Marche.
Quota di partecipazione: euro 28.
Partenza da Pescara (terminal bus) alle ore 7.30 e rientro intorno alle 21.00. Pranzo libero.

5) Seconda metà di luglio 2016
Viaggio estivo in una Sicilia da scoprire
A breve il programma dettagliato.

Cordiali saluti.
Agnese Petrelli


Iscrizione anno sociale 2015/16. Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
Prenotazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790 - Andreina Salvatore, cell. 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it - e-mail: agnese.petrelli@yahoo.

Versare la quota sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, viale America 58,
64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).
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VIAGGIO DI STUDIO
Toscana: oltre gli Etruschi
Da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno 2016

Il viaggio è riservato ai Soci iscritti per l'anno sociale 2015/16.
Programma di massima

Giovedì 2 giugno 2016
Partenza dalla stazione vecchia di Pescara (terminal bus) alle ore 7.00.
Arrivo a Volterra e visita della città.
Volterra, comune della provincia di Pisa, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (la Porta all'Arco, la Porta Diana, parte della cinta muraria, l'acropoli), rovine romane ed edifici medievali (la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori).
Il nome etrusco di Volterra, Velàthi, è riportato nelle monete conservate al Museo Guarnacci. L'attuale nome deriva da quello latino di Volaterrae.
Visiteremo la Cattedrale, il Battistero, la Porta all'Arco, il Teatro romano di Vallebuona, la Piazza dei Priori e il Museo etrusco Guarnacci.
Pranzo al sacco. Cena a Pontedera in ristorante.
Pernottamento presso l’Hotel Armonia**** a Pontedera (PI).

Venerdì 3 giugno 2016
Visita di Pisa
Già Repubblica Marinara ed ancora oggi Regina degli Studi, è sede di uno dei più preziosi e singolari complessi monumentali, non a caso definito Campo dei Miracoli, costituito da:
- la Torre, emblema della città, è il monumento più celebre; costruita tra il XII e il XIV secolo, pende già dalle prime fasi di costruzione
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta, esempio dell’arte romanica pisana, fonde la tradizione classica con elementi dell’arte normanna, bizantina, paleocristiana e araba, dando vita allo stile che ha anticipato il Rinascimento fiorentino
- il Battistero con la facciata arricchita da sculture di Nicola Pisano e del figlio Giovanni
- il Camposanto, un luogo consacrato dai crociati che portarono qui terra del Golgota, dove sono seppelliti i personaggi pisani più illustri e dove si trovano opere d’arte dall’età etrusca a quella romana e medievale fino a capolavori del secolo scorso.
Luogo del potere civile cittadino è la Piazza dei Cavalieri con il Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari, dove ha luogo la Scuola Normale di Pisa. Completeremo la visita con l'eventuale salita sulla torre, i lungarni, il Museo Nazionale di S. Matteo, la Certosa di Calci, Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, tra i più antichi musei del mondo, e la chiesa di San Piero a Grado.
Pranzo libero. Cena a Pisa.





Sabato 4 giugno 2016
Visita di Lucca
Le Mura cinquecentesche di Lucca, simbolo della città, racchiudono il centro storico. Conservate integre fino ad oggi, sono una risorsa per i cittadini che, lungo i 4 km, vivono il proprio tempo libero all'ombra di alberi secolari. Spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale.
Definita città delle cento chiese, possiede ancora alcuni edifici religiosi di grande interesse: il Duomo, la Cattedrale di San Martino, che, oltre alla bellezza architettonica medioevale e rinascimentale, contiene capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto, l'antico crocifisso del Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto; la chiesa di San Michele in Foro, di architettura pisano-lucchese, che si affaccia sull'omonima piazza. Piazza dell'Anfiteatro, oggi denominata Piazza del Mercato, è situata nell'area dell'antico foro romano e vi si accede attraverso quattro porte in corrispondenza degli antichi ingressi. Piazza Napoleone, denominata Piazza Grande, è il centro del potere politico.
Pranzo libero. Cena a Lucca.

Domenica 5 giugno 2016
Visita di Pistoia e rientro a Pescara
La splendida Piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà, dei quali saranno visitati i cortili, il Battistero, caratterizzato dal rivestimento a marmi policromi bianco e verde di Prato, la Cattedrale, intitolata a San Zeno, con la cripta, la Sacra Conversazione di Lorenzo di Credi, la croce dipinta di Coppo di Marcovaldo.
Piazzetta della Sala, con al centro il pozzo in marmo detto "del Leoncino", è sede da secoli del mercato degli ortaggi. Visiteremo la chiesa di Sant'Andrea, con il prezioso pulpito opera dell'artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale.
Pranzo di alta cucina gourmet a Spicchio Lamporecchio, presso la Villa Rospigliosi, designata da papa Clemente IX come propria residenza estiva, progettata da Gianlorenzo Bernini e costruita dall'allievo Mattia de' Rossi. Papa Clemente non fece in tempo ad abitarla perchè morì l'anno stesso in cui i lavori furono iniziati. L'impianto della villa è costituito da un corpo centrale a pianta quadrata e da due ali laterali su tre piani. L'ingresso, che si raggiunge da una scalinata, è sormontato dallo stemma papale in marmo bianco.

Rientro a Pescara intorno alle ore 23.00. La quota di partecipazione, di euro 430, comprende: trasporto in autobus Satam, 3 pernottamenti presso l'Hotel Armonia**** di Pontedera, in camera doppia (supplemento singola € 30 a notte), 3 cene (bevande comprese), pranzo di alta cucina gourmet a Villa Rospigliosi, guide, tassa di soggiorno di euro 2 al giorno a persona. Ingressi esclusi.

Prenotazioni: telefonare per la disponibilità dei posti e per la prenotazione.
Pagamento di un anticipo di euro 200 entro il 5 maggio. Saldo entro il 22 maggio.
Prenotazioni: Agnese Petrelli, via America 58 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE), tel. 085/7932938, cell. 338/2169585; Giovanna Tacconelli, cell. 347/3305790 - Andreina Salvatore, 3343810172.
Sito: www.aiigabruzzo.it - e-mail: agnese.petrelli@yahoo.
Iscrizione anno sociale 2015/16. Soci Effettivi € 30; Juniores e Familiari € 15.
Versare la quota sul c/c postale n. 50447697, intestato a: A.I.I.G.– Sezione Abruzzo, viale America 58, 64026 - Roseto degli Abruzzi o con bonifico (IBAN IT96R0760115400000050447697).
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